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Fintech

Guida al Fintech: il settore delle tecnologie finanziarie spiegato in 10 punti

Agosto 2018

Il settore della tecnofinanza è in rapida evoluzione grazie ai Millennials, che chiedono servizi customizzati on demand su smartphone. Un business che attira anche i big del web tra ICO, smart contract e Robot-advisor.

Innovazione, tecnologia e finanza mixate insieme per studiare nuove opportunità di sviluppo di servizi e prodotti per i clienti grazie alla rivoluzione digital. La Financial Technology è una macchina sempre più in movimento, che anche gli utenti finali iniziano a conoscere: secondo Ernst & Young, nel 2017, l’84% dei consumatori ha dichiarato di conoscere il Fintech, dato in crescita rispetto al 62% del 2015. Scopriamolo meglio in 10 punti.

1. Disintermediazione

Gestire i propri investimenti diventa più "smart". Col Fintech il ruolo delle filiali fisiche viene ridimensionato, molti servizi sono a portata di clic, basta avere un pc, un tablet o uno smartphone.

Fonti: Accenture, Ernts & Young, Pictet AM Italia

2. On demand

Altro grande vantaggio riguarda la totale customizzazione a seconda delle necessità del singolo utente: la personalizzazione dei percorsi finanziari è pressoché totale grazie a machine learning e data-driven marketing, processi che permettono ai software di “imparare” a comportarsi e di aggiornare i propri dati in tempo reale in base alle risposte dei clienti.

3. I Big Data

I processi del Fintech portano ad analizzare, gestire e immagazzinare una quantità enorme di Big Data, che possono essere sfruttati appunto per un miglioramento continuo dei sistemi come machine learning e data-driven marketing.

4. La rivoluzione dei Millennials

I Millennials nel 2030 saranno la generazione più “pesante” del mercato bancario. Le loro scelte guideranno l'andamento dell'offerta finanziaria e faranno da traino per tutte le altre generazioni. Già oggi usano il proprio smartphone per l’80% di tutte le transazioni, comprese quelle bancarie e finanziarie. Un terreno fertile per la rivoluzione del Fintech.

5. Dalle banche ai colossi del Web

Sono solo quattro ma sono potentissimi: Google, Amazon, Facebook, Apple (che negli Usa vengono riassunti sotto l’acronimo Gafa) stanno lavorando a delle proposte per entrare nel mondo del Fintech. I loro punti di forza sono la grandissima mole di Big Data da analizzare e la potenza di calcolo. Ma non vogliono rischiare troppo: il primo approccio dovrebbe riguardare servizi base come conti correnti o per i pagamenti.

6. Le ICO

Una Initial Coin Offering è il processo che permette di finanziare una start-up attraverso la Blockchain con un’emissione di criptovaluta in cambio di liquidità reale. È simile a una IPO, l’offerta pubblica iniziale di un’azienda che sta per quotarsi in borsa.

7. L'Insurtech

È la branca del Fintech che applica le nuove tecnologie al settore assicurativo per migliorare ed efficientare i processi e i servizi. È uno dei settori preferiti dagli investitori, come riporta un report di Accenture: nel 2017 gli investimenti hanno toccato i 2,3 miliardi di dollari nel mondo con 331 nuovi deal (+39% sul 2016).

8. I robot-advisor

Secondo una ricerca, i robot-advisor gestiranno entro il 2020 8mila miliardi di dollari in tutto il mondo. Servono per automatizzare il dialogo con gli investitori e proporre le migliori soluzioni per le loro necessità, basandosi su complessi algoritmi finanziari.

9. Smart Contract

Sono veri e propri programmi che permettono alle aziende di risparmiare tempo e denaro per verificare automaticamente l’iter di un contratto a partire dalle traduzioni dei codici. Eseguono meccanicamente tutte le azioni contenute nelle disposizioni dei contratti non appena certificano l’avverarsi delle condizioni previste nei documenti firmati dai due contraenti.

10. Regtech

I nuovi scenari del Fintech aprono anche all’importante settore del controllo e della regolamentazione dei mercati finanziari, per mettere le aziende nelle condizioni di operare in questo comparto senza infrangere le leggi. Grazie alla nuova MiFID II sono state lanciate molte start-up che forniscono consulenza legale alle aziende del Fintech, in particolare per quanto riguarda la digitalizzazione delle norme antiriciclaggio e i processi per verificare le identità dei clienti per evitare truffe.