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Educazione finanziaria

Guida al rialzo

Dicembre 2017

Cinque punti per conoscere meglio i comportamenti dei mercati nella fase Toro. Dall’accumulazione alla distribuzione, stando sempre bene attenti a non affezionarsi troppo ai propri titoli.

I movimenti dei mercati si possono dividere in due fasi molto semplici: rialziste o ribassiste. I motivi di entrambe queste fasi sono molteplici, ma la cosa più importante per gli investitori è sapere come si muovono i mercati e come interpretare queste due fasi, tenendo sempre a mente che è possibile guadagnare e perdere denaro in entrambi i casi. Vediamo cosa accade durante i rialzi.

1. Occhio al Toro
Si parla di fase Toro (Bull in inglese) quando si ha un rialzo prolungato dei mercati e si contrappone alla fase ribassista definita in gergo Orso (Bear). Vengono chiamate così perché il movimento di attacco del toro, l’incornata, ha un movimento che dal basso va verso l’alto mentre l’orso attacca con le zampe dall’alto verso il basso. Per convenzione la fase Toro dura cinque anni e non va confusa con quelli che in analisi tecnica vengono chiamati i movimenti secondari, ovvero fasi di rialzo che durano da poche settimane a pochi mesi, oppure con quelli terziari, che vanno da qualche settimana a qualche mese.

2. La fase dell’accumulazione
Nel caso del mercato rialzista, come spiegano le basi dell’analisi tecnica, si presenta una serie di oscillazioni massime e minime crescenti. La prima fase del mercato toro è quella dell’accumulazione, nella quale il sentiment dei mercati è dominato dal pessimismo, perché è appena stato registrato un movimento verso il basso. Il volume delle transazioni è abbastanza contenuto ma ci sono i primi segnali di movimento. Gli speculatori professionisti in questa fase si fanno avanti per acquistare titoli a prezzi moderati dagli investitori demoralizzati.

Guida al Rialzo - Pictet per Te

3. La fase intermedia
Le notizie sul fronte macroeconomico e sul lato finanziario sono positive, si può anche parlare di euforia dei mercati. I prezzi salgono costantemente, gli acquisti si susseguono e tutti gli investitori professionisti hanno già preso o si affrettano a prendere una posizione.

4. La fase della distribuzione
L’ultimo stadio del trend rialzista è la distribuzione. Gli investitori sono ancora attivi e vigili, ma iniziano a muoversi con maggiore prudenza, difendono la propria posizione e “coprono” gli investimenti fatti fino a questo momento. C’è una diffusa sensazione di minori possibilità di realizzare profitti rispetto alla fase precedente e i volumi, che pure si mantengono su alti standard, iniziano a calare. Gli investitori professionisti iniziano a vendere per realizzare il grosso dei guadagni e di solito iniziano a entrare la maggior parte degli investitori non professionisti.

5. Mai “innamorarsi” dei propri titoli
Anche se il mercato sta continuando a muoversi verso l’alto, non è un buon motivo per affezionarsi ai titoli già acquistati e quindi ostinarsi a non venderli. I titoli acquistati potrebbero dare qualche segnale di debolezza nonostante all’esterno la crescita stia proseguendo: questo potrebbe essere un buon segnale per vendere. Capire il timing per vendere o per continuare a mantenere i titoli in portafoglio è fondamentale per realizzare guadagni rilevanti.