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Banca Centrale Europea

BCE: verso un nuovo TLTRO

Maggio 2019

Le nuove aste saranno condotte a partire da settembre 2019 fino al marzo 2021. La domanda, ora, è se Draghi riuscirà a implementare un TLTRO forte come i precedenti o no.

Il 7 marzo Mario Draghi, governatore della Banca Centrale Europea, ha annunciato che da settembre 2019 sarà varata una nuova operazione di prestito bancario TLTRO, Targeted Longer-Term Refinancing Operations, ovvero una nuova tranche di operazioni di rifinanziamento a lungo termine “mirate” per le banche. Si tratta della terza operazione di questo tipo nella storia della BCE. Un’operazione che consentirebbe quindi agli istituti di rinnovare i prestiti esistenti e attingere a nuova liquidità.

 Presentando le nuove operazioni TLTRO di maxi-prestiti alle banche, Draghi ha precisato che «rispondono a una varietà di obiettivi», ma il principale di questi resta «l’approvvigionamento delle banche nei prossimi anni», dato che si prevede una «una congestione nel funding», causata dalla scadenza degli esistenti TLTRO e di importanti quantità di bond bancari. «Abbiamo deciso di reintrodurre le aste TLTRO per minimizzare il rischio che i fondi presi a prestito con le aste a lungo termine possano essere utilizzati come avvenuto in passato con i bond sovrani», ha spiegato. «Il nostro obiettivo è che i fondi siano usati per erogare credito a imprese e famiglie, non per comprare bond sovrani».

Le nuove aste saranno condotte a partire da settembre 2019 fino al marzo 2021. Ognuna di queste aste durerà due anni. «Queste nuove operazioni – si legge nel comunicato – aiuteranno a mantenere condizioni di credito favorevoli per le banche e aiuteranno con una trasmissione efficace della politica monetaria». In base al nuovo programma, le controparti potranno prendere a prestito fino al 30% dello stock di prestiti idonei alla data del 28 febbraio 2019 e a un tasso che sarà indicizzato al tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali per tutta la durata dell'operazione.

A giugno 2020 scadranno circa 380 miliardi di euro di TLTRO. Senza un nuovo programma di liquidità, i rimborsi delle TLTRO nel 2020 avrebbero un impatto negativo sul bilancio della BCE e porterebbero a un significativo inasprimento delle condizioni monetarie. Uno scenario che, secondo la BCE, sarebbe da evitare nell’attuale contesto di rallentamento economico. La domanda, ora, è se Draghi riuscirà a implementare un TLTRO forte come i precedenti o no. In un report pubblicato dalla BCE e intitolato “The economic implications of rising protectionism: a euro area and global perspecrive”, si comprende come l’istituto centrale europeo non sia preoccupato per un eventuale peggioramento nella crescita. L’ipotesi di ottenere un altro programma di TLTRO “forte” appare dunque in salita.

I dettagli del programma arriveranno il prossimo 6 giugno. A fare la differenza sarà l’eventuale «sconto» che la Bce potrebbe concedere sul tasso delle operazioni alle banche più virtuose nel concedere prestiti alla clientela, ma soprattutto l’atteggiamento che a Francoforte si deciderà di tenere sulla politica monetaria. Ovvero se e quando si tornerà ad aumentare il costo del denaro, al quale è legato appunto il tasso delle nuove TLTRO.