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Economia e finanza

Dalla politica monetaria alle elezioni Usa: cosa c’è in agenda per il 2020

Dicembre 2019

I principali eventi che influenzeranno lo scenario economico-finanziario del nuovo anno.

Si sceglierà il nuovo inquilino della Casa Bianca e, finalmente, si capirà se e come la Gran Bretagna divorzierà dall’Ue. Il 2020 per l’economia e la finanza sarà un anno ricco di appuntamenti politici che avranno anche ripercussioni notevoli sui mercati. Sarà inoltre anche l’anno di battesimo per la nuova presidente della Bce Christine Lagarde e per il nuovo Fondo Salva Stati europeo. E in lizza ci sono anche nuove quotazioni in Borsa, soprattutto sul fronte tech. 

Orizzonte europeo

Uno scenario che potrebbe destabilizzare l’economia mondiale sarebbe la decisione della nuova presidente della Bce Christine Lagarde di aumentare i tassi nel 2020. Lagarde, in realtà, ha sempre detto di non voler cambiare registro rispetto al predecessore Mario Draghi. Ma secondo le previsioni di  Saxo Bank, l’ex capo del Fmi, aumenterà invece i tassi nel prossimo anno. 

Orizzonte americano

Il 2020 è l’anno delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, quelle che decideranno se Donald Trump sarà confermato o meno alla Casa Bianca per un altro mandato. E poiché il presidente Usa ha dato una sua impronta notevole alla politica economica a stelle e strisce, dal risultato delle urne americane dipenderà anche molto dell’economia mondiale. La Fed, secondo le previsioni di Bloomberg, non sarà influenzata dall’appuntamento elettorale e manterrà i tassi stabili fino al 2021. Altra cosa da monitorare poi è la guerra commerciale intrapresa con Cina e Usa. Se dovesse passare la “America first tax”, la tassa base del 25% sui prodotti importati negli Usa, la guerra in corso – soprattutto con Pechino – finirebbe per inasprirsi. 

Brexit

Rinvio fino alla fine di gennaio del 2020: l’Unione europea ha concesso una nuova scadenza al divorzio della Gran Bretagna. Molto dipenderà dalle mosse di chi uscirà vincitore dalle urne anticipate del 12 dicembre, e dagli accordi che si riusciranno a sottoscrivere con Bruxelles. 

Fondo Salva Stati

Il “fondo salva stati” (MES), al centro delle polemiche politiche in Italia, è nato nel 2012 per soccorrere i Paesi dell’eurozona in difficoltà che non riescono ad accedere ai mercati finanziari, come successore dell’European financial stability facility (Efsf). In origine la riforma doveva essere approvata dai capi di Stato e di governo dell’eurozona al vertice previsto il 12 e 13 dicembre. Il 5 dicembre, dopo una lunga notte di trattative, i ministri delle finanze dell’Eurogruppo hanno deciso di rinviare la firma al primo trimestre del 2020. 

Sostenibilità

In un mondo in cui crescono le disuguaglianze e la rabbia contro le élite economiche, in occasione del 50esimo anniversario del World Economic Forum di Davos, verrà presentato un “Manifesto 2020” per ridisegnare gli obiettivi economici sia delle società che dei governi. I temi principali saranno: ecologia, inclusione economica, tecnologia. 

Criptovalute di Stato

La banca centrale francese sperimenterà una central bank digital currency (CBDC) per le istituzioni finanziarie nel 2020. François Villeroy de Galhau, governatore della Banque de France, ha annunciato che la banca inizierà a testare il progetto entro la fine del primo trimestre del 2020. La sperimentazione sarà rivolta solo agli attori del settore finanziario privato, e non interesserà i pagamenti retail effettuati da utenti individuali.

Occhio al petrolio

A partire da gennaio 2020, i Paesi membri dell’Opec si faranno carico di una ulteriore riduzione di 360 mila barili al giorno nella produzione di petrolio, mentre i Paesi non Opec ridurranno di ulteriori 140 mila barili, rispetto ai livelli di ottobre 2018. La decisione dell’Opec, secondo le previsioni, potrebbe stabilizzare il prezzo del Brent in un range di 60-70 dollari al barile su un livello non troppo lontano dalla media 2019.