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Macroeconomia

Dazi Usa-Cina, continuano i negoziati ma manca la data per la firma

Marzo 2019

Gli USA elimineranno i dazi su oltre 200 miliardi di dollari di prodotti cinesi, Pechino taglierà le tariffe su diversi prodotti e aumenterà l’autonomia delle aziende Usa in Cina. Si attende però una data per la firma.

Le parti stanno parlando e sembra ci sia la volontà di entrambi gli interessati di trovare un accordo. Ma da qui a dire che la guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina è conclusa ce ne vuole. Alcuni bene informati parlano di un incontro a fine marzo tra il Presidente USA Donald Trump e quello cinese Xi Jinping per ratificare la tregua, ma per ora “non è stata finalizzata una data” ha fatto sapere l’ambasciatore americano a Pechino Terry Brandstad.

La strada del dialogo sembra funzionare

Entrambi sono d'accordo che ci sono stati significativi progressi, segnalando che sono molto vicini perché ciò accada” ha spiegato Brandstad, che ha proseguito: “non ci siamo ancora, ma siamo più vicini di quanto siamo stati da lungo tempo”. Anche dal colosso asiatico arrivano segnali di distensione, con il ministro degli Esteri Wang Yi che ha parlato di “progressi sostanziali” nel dialogo tra i due Paesi riguardo il commercio. In questo senso è arrivato anche il tweet di Trump nel quale ha affermato di aver chiesto “alla Cina di rimuovere immediatamente tutte le tariffe sui nostri prodotti agricoli (inclusa la carne bovina e suina, ecc.) grazie alle positive discussioni commerciali. Da parte mia non ho aumentato la loro seconda tranche di tariffe al 25% il primo marzo. Questo è molto importante per i nostri grandi agricoltori – e per me!”.

Cosa manca per la firma

Secondo fonti anonime intervistate dal New York Times, i consiglieri di XI Jinping temono che gli accordi finali di questa intesa commerciale siano più favorevoli a Washington che a Pechino e guardano con sospetto alle mosse di Trump, aspettandosi anche un possibile cambio di idee all'ultimo secondo. D’altro canto, riconoscono che queste proposte sono favorevoli per il loro Paese, il quale comunque non dovrebbe mutare la struttura della propria economia per andare incontro alle richieste degli Usa. Come sempre in casi di questo tipo, la differenza la faranno i dettagli. Ma in questo momento sembra difficile vedere accadere qualcosa che possa far saltare il banco.

Gli accordi secondo il Wall Street Journal

Washington eliminerà i dazi del 2018 su oltre 200 miliardi di dollari di prodotti cinesi e Pechino taglierà le tariffe sui prodotti agricoli, chimici, automobili e altri beni di produzione a stelle e strisce. Inoltre, il gigante asiatico si impegnerà ad acquistare dalla texana Cheniere Energy Inc 18 miliardi di dollari di gas naturale liquefatto in 20 anni. L’altro punto importante per Trump riguarda l’autonomia delle aziende straniere in terra cinese: a quanto pare si potrebbero ottenere tempi più rapidi per abolire il limite del 50% delle proprietà straniere nelle joint venture sul suolo cinese.