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Politica

Mercati cauti dopo la storica stretta di mano tra Trump e Kim Jong Un

Giugno 2018

Il summit si è concluso positivamente, ma non ci sono dettagli sul processo di denuclearizzazione. Ecco perché gli investitori sono rimasti cauti. Nessuna reazione particolare da parte dei mercati.

Nessuna ondata di ottimismo. È così che i mercati hanno reagito allo storico incontro tra il presidente americano Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un. Dopo il summit di Singapore, i due leader hanno firmato un documento per la denuclearizzazione della penisola, che sarà perfezionato con ulteriori incontri, senza rivelare altri dettagli. Una stretta di mano storica, che però non ha mandato in euforia i mercati, con gli investitori che si sono dimostrati cauti.

Da parte delle Borse, in realtà, non c’è mai stata troppa attesa per l’incontro. Gli investitori sono maggiormente concentrati sugli appuntamenti di politica economica della settimana, tra le decisioni sui tassi della Federal Reserve e quelle sul QE della Banca centrale europea.
La conclusione positiva, almeno nei toni, del summit non ha suscitato alcuna reazione né dal dollaro né dallo yen. I mercati, forse, si rendono conto che questo è solo il primo passo di un lungo processo verso il raggiungimento della pace. Anche perché il summit si è concluso solo con una foto ufficiale della stretta di mano e pochi dettagli, in realtà, sul modo in cui gli USA otterranno davvero la denuclearizzazione della penisola nordcoreana. Lo statement è stato infatti criticato da più parti per l’assenza di chiarezza sulle modalità del processo di denuclearizzazione. E le Borse sono rimaste caute, forse in attesa di maggiori chiarimenti.
«Non ci sono dettagli», ha detto a Bloomberg Kiyoshi Ishigane, chief strategist della Mitsubishi UFJ Kokusai Asset Management Co. a Tokyo. «Stanno dicendo che ci proveranno. Ma non sappiamo se questo si concretizzerà in realtà». Anche dopo che Trump ha aggiunto qualche dettaglio in conferenza stampa, gli investitori non si sono mossi. «È un discorso che dice poco su cosa faranno», ha detto Clive McDonnell, head of emerging market equity strategy della Standard Chartered Bank a Saingapore. «Siamo ancora in attesa».