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MiFID II

MiFID 2, ecco che cosa cambia dal 3 gennaio 2018

Dicembre 2017

La nuova direttiva europea, dopo il rinvio dello scorso anno, sarà presto realtà. Gli operatori finanziari avranno nuovi obblighi, per tutelare i clienti attraverso una maggiore trasparenza.

Ormai ci siamo: il lungo conto alla rovescia verso l'introduzione della direttiva comunitaria MiFID 2 è agli sgoccioli. Si parte il 3 gennaio 2018. Il percorso è stato lungo: l'adozione del Parlamento europeo risale all'aprile 2014 e fissava il termine ultimo per l'entrata in vigore al 3 gennaio 2017. Termine poi prorogato di un anno. Le nuove norme puntano a introdurre una maggiore trasparenza nel rapporto tra intermediari finanziari e clienti, promuovendo inoltre una maggiore consapevolezza negli investitori.

Trasparenza sui costi

La trasparenza passa innanzitutto dai costi. Gli operatori devono informare gli investitori di tutti gli oneri da sostenere, in modo da offrire un quadro dettagliato che permetta ai clienti di conoscere i costi associati al singolo strumento finanziario in modo aggregato. Sarà più semplice, in questo modo, misurare con precisione l'impatto che i costi complessivi hanno sul rendimento atteso. Sempre in tema di trasparenza, le imprese dovranno comunicare ai clienti se l'offerta è formulata da un consulente indipendente.

Più informazioni

Nel MiFID 2 non c'è però solo un tema di chiarezza. I broker dovono conoscere in modo molto più preciso che in passato i propri clienti. Devono appurare le loro esperienze e le loro conoscenze finanziarie. Devono capire qual è la reale disponibilità finanziaria e qual è la predisposizione al rischio. Solo raccogliendo un numero maggiore di informazioni si può proporre lo strumento finanziario più adatto (e sicuro) per il cliente, secondo target specifici e un perimetro d'azione circoscritto. Anche in questo caso, il principio guida è quello della trasparenza: non basta fornire informazioni corrette. Occorre che siano chiare e complete, anche nel caso in cui il prodotto finanziario sia integrato in un pacchetto complesso.

Il cliente al centro

Avendo l'obiettivo di tutelare i clienti, la nuova normativa europea punta a rimuovere negligenza e malizia degli operatori. Le imprese finanziarie devono dimostrare alle autorità di vigilanza di compiere il proprio servizio attraverso personale con competenze adeguate ai prodotti offerti. Dall'altra parte, vengono proibiti quegli incentivi che potrebbero spingere gli operatori a promuovere prodotti lontani dagli obiettivi dei clienti. Non si tratta solo di principi: per garantirne l'applicazione, MiFID 2 rafforza i poteri delle autorità di controllo, che potranno proibire o limitare la vendita e il collocamento di alcuni strumenti finanziari perché ritenuti troppo rischiosi per i singoli investitori o per l'intero sistema finanziario.