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Analisi dei Mercati Finanziari

Investire oggi: l’analisi dei mercati finanziari di Gennaio 2019 | di Marco Piersimoni

Gennaio 2019

Il 2018 non è un anno da ricordare: la maggior parte delle attività finanziarie ha avuto infatti rendimenti negativi. Quali sono le prime considerazioni da fare per il 2019? Di seguito un approfondimento di Marco Piersimoni, Investment Advisor di Pictet AM Italia.

Da un punto di vista macroeconomico gli ultimi dati hanno restituito evidenze conflittuali: i dati sulla fiducia delle imprese statunitensi hanno mostrato un netto rallentamento e una discesa. Al contrario, il mercato del lavoro risulta in ottima forma: si conferma forte la creazione occupazionale e buona la ripresa della dinamica salariale.

La Federal Reserve nell'ultimo meeting di dicembre 2018, come atteso, ha rialzato i tassi ignorando il tema della riduzione del bilancio. È da tenere in considerazione che l’ultimo trimestre dello scorso anno rappresenta il primo in cui la banca centrale americana riduce il bilancio di 50 miliardi di dollari al mese. I mercati sono però ancora in attesa di risposte per avere chiarezza sulle prospettive di questa riduzione. Possibilmente anche per il ritmo e per il punto di arrivo.

Powell ha ribadito in due occasioni che questa misura rappresenta una sorta di “pilota automatico”, senza appunto fornire ulteriori indicazioni e approfondimenti. Tale posizione ha acuito la crisi dei mercati finanziari di dicembre. Il banchiere è ritornato poi sui suoi passi aprendo ad una netta flessibilità su tutti gli strumenti di politica finanziaria della Fed.

Fonte: Marco Piersimoni, Investment Advisor di Pictet AM Italia


Cosa comporta questo scenario?

È evidente e cruciale un problema di comunicazione tra la banca centrale e il mercato. Quest’ultimo, come già espresso, attende chiarezza e la Fed ha dovuto correggersi rispetto ad alcune dichiarazioni effettuate prima a settembre, poi a dicembre. Di conseguenza i mercati hanno sposato l’idea, in alcuni settori come quello azionario e delle materie prime, di uno scenario recessivo. I dati economici non lasciano spazio a particolari sfumature di colore ma è scongiurato comunque il rischio di una recessione durante il corso del nuovo anno. Verosimilmente dunque, c’è stata anche un’esagerazione del mercato a cui ha contributo la mancata chiarezza della banca centrale americana e la comunicazione delle intenzioni di policy.

Su questo scenario si innesta il dibattito sulla politica commerciale: siamo in un periodo di tregua nel quale Cina e USA continuano a dialogare e nonostante le ultime e positive notizie sarà comunque difficile riuscire a trovare un accordo importante su tutto ciò che è sul tavolo della discussione.