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Analisi dei Mercati Finanziari

Investire oggi: l’analisi dei mercati finanziari di Settembre 2018 | di Marco Piersimoni

Settembre 2018

Marco Piersimoni, Investment Advisor di Pictet AM Italia, descrive il quadro macroeconomico del mese di settembre, caratterizzato da una crescita del dato del mercato del lavoro americano e dai continui rialzi graduali della FED.

Il quadro macroeconomico del mese di settembre, dopo un’estate tranquilla con dati in linea rispetto le attese, registra una crescita del dato del mercato del lavoro americano, che ha confermato una buona creazione occupazionale, vicino alla media dei 200.000 posti di lavoro.
La novità è la crescita dei salari orari, dato pari al 2,9%, risultato che non si vedeva da diversi anni.

Marco Piersimoni, Investment Advisor di Pictet AM Italia


Questa situazione rafforza l’idea della FED di proseguire con rialzi graduali. I mercati scontano il rialzo del mese di settembre, quello di dicembre ed hanno un’alta probabilità per un ulteriore rialzo per l’inizio del 2019.
Il governatore Powell, a Jackson Hole, ha confermato la politica di rialzi graduali attuata dalla FED e ha descritto lo stato di un’economia piuttosto forte nella quale non si vedono grossi disequilibri. Circostanza che non fa presagire una pausa della Federal Reserve che potrebbe fare bene ai mercati emergenti.
 
Nel frattempo, in Europa e soprattutto in Italia, si è assistito a movimenti interessanti degli spread. Le ultime comunicazioni del Ministro dell’economia e dei due vicepresidenti del Consiglio sono di tono diverso rispetto le precedenti. Si avvicina un momento importante della legge finanziaria con argomenti molto vicini all’Europa e con un’agenda di governo riproposta su orizzonti temporali molto più lenti.
 
In Cina prosegue la manovra di stimolo su quattro fronti: monetario, valutario, fiscale e regolamentare. La Cina è sul sentiero di normalizzazione dell’economia con obiettivo lungo termine, risultato in conflitto con gli obiettivi di breve termine perché crea instabilità finanziaria. Nel 2008 la Cina ha fatto una gigantesca manovra di stimolo, un’altra di più modeste dimensioni nel 2015-2016 e l’ultima ancora più ridotta nel 2018. Questo scenario sarà importante per capire la sorte dei mercati emergenti sui quali c’è valore, ma bisogna avere ancora pazienza dato la guerra commerciale in atto e la FED che non vuole aumentare.