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Sostenibilità ambientale

Al via la COP 24 sul clima a Katowice, la capitale polacca del carbone

Dicembre 2018

La scelta di organizzare la conferenza mondiale su ambiente e clima a Katowice non è casuale: il capoluogo della Slesia è il principale fornitore di carbone di tutta la Polonia, tra le top 10 mondiali per riserve.

Parte oggi la maratona mondiale sul clima che si terrà a Katowice fino al 14 dicembre. È la terza volta dalla prima conferenza del 1995 che la COP viene organizzata in Polonia, a testimonianza del fatto che il Paese dell’Europa Centrale è molto importante dal punto di vista ecologico. Il Governo di Varsavia negli ultimi anni ha infatti mostrato come l’attenzione all’ambiente non sia una priorità. 

Il messaggio alla Polonia e al mondo

Il Paese guidato dall’economista Mateusz Morawiecki sta tuttora puntando sul carbone per soddisfare i propri fabbisogni energetici, nonostante tutti gli avvertimenti di ambientalisti e scienziati. La Polonia è nella classifica delle prime 10 Nazioni al mondo per riserve di carbone, che viene utilizzato per produrre l’80% dell’energia necessaria. Secondo le stime del centro di ricerca WiseEuropa, Varsavia nel 2016 ha prodotto 70 milioni di tonnellate di carbone, un valore ancora decisamente alto, anche se in netto calo rispetto al record del 1989, nel quale vennero superate le 180 tonnellate. Se poi aggiungiamo le importazioni, la Polonia è il più grande consumatore di carbone di tutta Europa. La regione della Slesia, della quale Katowice è capoluogo, è proprio la principale area che fornisce le fonti fossili al Paese. Inoltre, l’impegno internazionale della COP 24 servirà per rivedere le promesse dei governi di tutto il mondo sul tema della riduzione delle emissioni di CO2

Per salvare il Pianeta servono più sforzi

Le Nazioni Unite hanno già lanciato l’allarme: secondo il loro Report “Emissions Gap” del 2017 siamo ancora molto lontani dall’obiettivo di limitare la crescita della temperatura media del Pianeta al 2100 a 2 gradi rispetto ai livelli preindustriali.
I governi si sono impegnati a ridurre le emissioni, ma non basta ancora. Secondo l’ONU è necessario tagliare 10 miliardi di tonnellate di CO2 e scendere a 42 miliardi di tonnellate l’anno per stare sotto la soglia dei 2 gradi. Se continuiamo così, alla fine del secolo vedremo un pericolosissimo incremento di 3,2 gradi centigradi della temperatura globale. 

In progettazione anche il "Rule Book" internazionale

L’obiettivo di Katowice, come affermato anche dalla Segretaria Esecutiva della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfccc) Patricia Espinosa, è concludere i negoziati su come verranno applicate le linee guida dell’Accordo di Parigi di due anni fa che chiuse la COP 21. A questo proposito i Paesi coinvolti dovranno definire un “Rule Book”, un insieme di norme e principi per realizzare concretamente quanto sottoscritto in Francia, e chiarire tutte le azioni da applicare prima del 2020, quando l’accordo sarà operativo al 100%. Terzo aspetto da risolvere, il più critico, sarà quello dei finanziamenti per limitare i cambiamenti climatici. Una grande responsabilità, che i nostri governanti dovranno prendersi in carico prima che sia troppo tardi.