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Mobilità Sostenibile

Biciclette e piste ciclabili sono il futuro delle città

Febbraio 2019

I Big Data possono aiutare lo sviluppo di piani urbanistici green per rendere le piste ciclabili parte integrante delle città. Serve l’impegno delle persone, solo il 12% dei cittadini UE si sposta in bici ogni giorno.

Bastano poche e semplici azioni tutti i giorni per avere uno stile di vita sano e combattere obesità, malattie cardiovascolari, inquinamento. Una di queste è l’utilizzo della bicicletta per gli spostamenti giornalieri, anche se al momento è un’attività che poche persone praticano con regolarità. Nell’Unione Europea, per esempio, solo il 12% della popolazione utilizza la bicicletta ogni giorno, mentre un europeo su due utilizza l’auto e il 16% il trasporto pubblico. Secondo le stime della Commissione Europea, i Paesi più virtuosi sono Finlandia e Paesi Bassi, con una media sopra il 70% di abitanti che utilizza la bici più volte a settimana. L’Italia si attesta tra il 20% e il 29%, un dato non proprio lusinghiero, ma comunque meglio di Regno Unito, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia e Bulgaria.

Come sfruttare i Big Data per aumentare l'utilizzo della bici 

Uno dei modi miglior per incentivare l’utilizzo delle due ruote è rendere le piste ciclabili una parte chiave dello sviluppo della città. Per realizzare questa strategia di pianificazione urbanistica green è possibile sfruttare i Big Data raccolti a partire dai comportamenti dei ciclisti. Un esempio arriva da See.Sense, startup che produce luci per la sicurezza dei ciclisti e che raccoglie dati su come i ciclisti vivono gli spostamenti in città. Queste luci, che possono essere attaccate alla bicicletta o alla giacca del ciclista, hanno sensori per leggere l’ambiente, la qualità della superficie stradale e la congestione del traffico. Sono già 40 mila le luci See.Sense utilizzate in Gran Bretagna e forniscono due tipologie di dato: agli urbanisti danno il quadro delle strade per ciclisti, dei comportamenti sulle due ruote e degli incroci con il più alto tasso di rischio di incidenti; ai ciclisti offrono luci intelligenti che regolano la luminosità in tempo reale a seconda dell’ambiente, attivano i lampeggianti in caso di alto rischio e massimizzano l’utilizzo della batteria.

Più ciclisti significa molti benefici per tutta la popolazione 

Il problema del crescente sovrappopolamento del pianeta può essere combattuto anche grazie alle biciclette, perché allentano la pressione sull’ambiente e sulle infrastrutture esistenti. Se tutti gli abitanti dell’Unione Europe utilizzassero la bici con la stessa frequenza dei virtuosi danesi, taglieremmo tra le 55 e le 120 tonnellate di CO2 immesse nell’atmosfera ogni anno e le importazioni di petrolio diminuirebbero del 9%. Inoltre, se tutti i londinesi camminassero o andassero in bici per almeno 20 minuti al giorno, il Servizio Sanitario Nazionale della Gran Bretagna risparmierebbe 1,7 miliardi di sterline nei prossimi 25 anni stando a un report della Greater London Authority. Le iniziative di sensibilizzazione sono già partite, sta ai cittadini recepirle.