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Sostenibilità ambientale

Desertification Day: proteggere la terra fa risparmiare 1,3 miliardi di dollari al giorno

Giugno 2019

Il 17 giugno si celebra la Giornata mondiale per combattere la desertificazione e la siccità. L’allarme ONU: servono politiche urgenti per ridurre la migrazione forzata, migliorare la sicurezza alimentare e stimolare la crescita economica.

«La desertificazione, il degrado del suolo e la siccità sono le principali minacce che colpiscono milioni di persone in tutto il mondo, in particolare donne e bambini». È l’allarme lanciato in un video-messaggio, diffuso in occasione del Desertification Day, la Giornata mondiale per combattere la desertificazione e la siccità, dal segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres. Il mondo perde 24 miliardi di tonnellate di terra fertile ogni anno, ha ricordato Guterres. E il degrado della qualità della terra può essere responsabile della riduzione del Prodotto interno lordo nazionale fino a una percentuale pari all’8% annuo. Non è solo una questione legata alla salute del pianeta e all’emergenza climatica globale, quindi. Adottare politiche «urgenti» per ridurre le emissioni, ha spiegato Guterres, serve a «ridurre la migrazione forzata, migliorare la sicurezza alimentare e stimolare la crescita economica».

La Giornata mondiale, che si celebra ogni anno il 17 giugno, è stata istituita 25 anni fa, grazie alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la desertificazione, l’unico accordo internazionale legalmente vincolante che collega ambiente e sviluppo alla gestione sostenibile del territorio. Con lo slogan “Facciamo crescere insieme il futuro”, la giornata del 2019 si concentra su tre questioni chiave: siccità, sicurezza umana e clima. Entro il 2025, secondo l’ONU, due terzi del mondo vivranno in condizioni di sofferenza d’acqua, con 1,8 miliardi di persone affette da scarsità idrica assoluta, con le risorse idriche naturali dei territori inadeguate a fornire la domanda. E, a causa della desertificazione, è probabile che aumenti anche la migrazione. L’ONU stima che entro il 2045 la mancanza di terre fertili sarà responsabile dello spostamento di circa 135 milioni di persone.

Ripristinare la qualità delle terre degradate è anzitutto un’arma importante nella lotta contro la crisi climatica. Considerato che il settore dell’uso del suolo da solo è responsabile di quasi il 25 per cento delle emissioni globali totali, puntare alla riqualificazione di queste terre potrebbe a ridurre fino a 3 milioni di tonnellate di carbonio ogni anno. L’obiettivo, non a caso, è il numero 15 dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile.

Ibrahim Thiaw, segretario esecutivo della Convenzione delle Nazioni Unite, ha detto che ci sono tre cose che tutte le persone devono sapere a proposito del Desertification Day. Uno: “non si tratta solo di sabbia”; due: “non è un problema isolato che scomparirà silenziosamente”; tre: “non è un problema di qualcun altro”. «Si tratta di ripristinare e proteggere il fragile strato di terra che copre solo un terzo della Terra, ma che può alleviare o accelerare la duplice crisi che sta minacciando la nostra biodiversità e il nostro clima», ha detto. Dalla creazione della Convenzione, circa 196 Paesi, tra cui Brasile, Indonesia, Cina e India, nonché l’Unione europea, hanno firmato azioni coordinate per la gestione sostenibile del territorio.

«Tuttavia, la cattiva gestione del territorio ha portato al degrado di un’area due volte più grande della Cina, creando un settore agricolo che contribuisce a quasi un quarto di tutti i gas serra», ha detto Thiaw. La metà delle persone sul pianeta, ad oggi, è vittima delle condizioni danneggiate del suolo o vive in aree urbane, consumando risorse che richiederebbero una quantità di terra 200 volte maggiore delle città in cui vivono e finendo così per generare il 70 per cento delle emissioni.

«Se interveniamo per ripristinare la nostra terra degradata, risparmieremo 1,3 miliardi di dollari al giorno per investire nell’istruzione, nell’uguaglianza e nell’energia pulita in grado di ridurre la povertà, i conflitti e le migrazioni ambientali», ha osservato Thiaw. «Quindi, in questa Giornata mondiale per combattere la desertificazione, invito tutti a guidare questo cambiamento da zero; fare scelte e agire, sia privatamente che professionalmente, come produttori o consumatori, per proteggere e ripristinare la nostra terra. Facciamo crescere insieme il futuro».