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Mobilità Sostenibile

Mobilità elettrica, il 2019 sarà l’anno della svolta

Marzo 2019

Aumenta la proposta di modelli a 4 e 2 ruote, dai SUV fino ai monopattini. L’Industria automobilistica tedesca ha deciso di investire 60 miliardi di euro e le Utilities lavorano per creare le infrastrutture necessarie.

La transizione energetica è già una missione da diversi anni per tutti i Paesi, spinta anche da accordi internazionali e dall’attenzione dell’opinione pubblica. I tre pilastri principali sono il passaggio dalle fonti non rinnovabili a quelle rinnovabili, lo sviluppo sostenibile e l’attenzione per il risparmio energetico. In questo contesto variegato e dal grandissimo impatto per le nostre vite, non è più eresia parlare anche di transizione elettrica e il 2019 potrebbe essere l’anno della svolta. 

Smart city e mobilità elettrica in mano alle Utilities

I servizi per i territori e per i cittadini sono fondamentali per lo sviluppo di città improntate alla sostenibilità e alla mobilità elettrica. Secondo il report “Utility opportunities in Smart Cities” di Navigant Research, la creazione di piani di sviluppo urbani fondati su tecnologie green potrebbe portare ricavi per le Utilities (le aziende che gestiscono servizi di base come erogazione di energia, acqua, teleriscaldamento, telecomunicazioni, ecc.) di oltre 100 miliardi di dollari entro il 2027. Più del doppio dei 45 miliardi di dollari del 2018. Tra questi servizi c’è ovviamente il supporto alla mobilità elettrica e alla creazione di infrastrutture per le Smart city.

La novità del comparto auto dalla Germania all'Asia

Dall’industria automobilistica tedesca arriva un esempio di attenzione per l’ambiente, come ha sottolineato il presidente della federazione tedesca Vda, Bernhard Mattes. “Investiremo oltre 40 miliardi di euro nella mobilità elettrica nei prossimi 3 anni e 18 miliardi di euro saranno investiti nel digitale e nei veicoli a guida autonoma”. Inoltre, nei prossimi mesi diverse case automobilistiche lanceranno sul mercato modelli elettrici in grado di pareggiare le prestazioni di benzina e diesel, anche se con prezzi più alti. L’Audi e-tron per esempio è un crossover con oltre 400 km di autonomia che costerà circa 84mila euro e farà da apripista per una gamma con 12 modelli a emissioni zero che verranno proposti entro il 2025. Sempre restando in Germania, la Mercedes ha avviato un piano di investimenti di oltre 10 miliardi per proporre 10 nuove vetture elettriche da qui a 3 anni e la Smart sarà il primo modello che rinuncerà ai motori termici a partire dal 2020. Se ci spostiamo in Asia troviamo la Hyundai Kona con 204 cavalli e un’autonomia che supera i 450 km al prezzo di partenza di oltre 42mila euro. La più attesa però è la Tesla 3 annunciata nel 2016 che ora è disponibile in Italia al prezzo di quasi 60mila euro con autonomia di 560 km.

Largo alle due ruote: dalle moto ai monopattini elettrici

È tutta italiana, precisamente lombarda, la proposta della IV Electrics che si chiama Lacama E-Motorcycle e ha un’autonomia di oltre 180 km per circa 35mila euro. Prezzo e autonomia simili per la Harley Davidson LIveWire, mentre è decisamente più economico lo scooter Ducati Mig RR, 6.250 euro. Un discorso a parte merita il mondo dei monopattini elettrici, che attende una regolamentazione certa da parte del Governo dal momento che, a oggi, questi veicoli non possono circolare su strada. Le società attive in questo segmento però continuano a produrre modelli, tra i più interessanti c’è di sicuro il Segway Ninebot ES2 che può arrivare fino a una velocità di 25 km orari e ha un’autonomia di 45 km. Il futuro è elettrico.