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Investimenti

Perché gli investimenti sostenibili stanno cambiando la finanza

Luglio 2019

La valutazione dell'impatto ambientale e sociale sta dimostrando di essere un valore. E grazie a tecnologie e nuovi investitori lo sarà sempre più.

C'è stato un'epoca, non lontana, in cui la sostenibilità non era un valore per gli investimenti. Anzi, di più: c'era l'idea che fosse penalizzante. “Investire sostenibile” significava aspettarsi ritorni ridotti. Non è più così: la sostenibilità è diventato un parametro per orientare la propria strategia di medio-lungo termine. E lo sarà sempre più in futuro.

Cosa significa investimento sostenibile

Il perimetro degli investimenti sostenibili e responsabili (Sri) è molto ampio. Non si limita più a singoli settorigreen”, ma riguarda ogni investimento che coniuga valore per gli investitori e ricadute positive sull'ambiente e sulla società nel suo complesso. L'analisi finanziaria si intreccia quindi con quella ambientale e sociale, pretendendo buone pratiche di gestione. In alcuni casi, ci sono settori esplicitamente esclusi (non solo per il loro impatto ambientale ma anche per le ricadute sociali, come nel caso delle armi o del tabacco). In altri, rientrano negli investimenti sostenibili le attività che rispettano precisi standard internazionali, definiti ad esempio dalle grandi organizzazioni internazionali, come l'Ocse o l'Onu.

Si parla quindi non solo di impatto ambientale ma di “fattori ESG”, acronimo di environmental, social, governance. I primi sono quelli, in genere, più immediatamente associati alla sostenibilità: si valutano l'impatto sulle risorse naturali, le emissioni, la sicurezza del business. I fattori sociali riguardano la gestione del capitale umano, dai diritti umani alle ricadute di un'azienda su una comunità. La governance bada a una corretta gestione (in particolar modo del rischio), alla struttura, ai compensi.

Perché la sostenibilità è futuro

Ma perché la sostenibilità è diventata un valore? In un mondo che sta prendendo coscienza dei cambiamenti climatici e con i governi impegnati a costruire nuovi quadri normativi, la sostenibilità permette di guardare con meno rischi al medio-lungo periodo. Le attività a forte impatto ambientale, ad esempio, possono essere penalizzate dall'approvazione di norme più stringenti. Oppure andare incontro a sanzioni se i propri standard non fossero adeguati. Da questo punto di vista, quindi, sono più rischiose. La sostenibilità “sociale” comporta vantaggi in termini di reputazione, ma mette anche al riparo da possibili cause di dipendenti, clienti e azionisti. A questi elementi si aggiungono due novità relativamente recenti che supporteranno la crescita degli investimenti sostenibili. La prima riguarda una maggiore disponibilità di dati, grazie alla tecnologia in grado di rilevarli e analizzarli.

Oggi è possibile quantificare le ricadute ambientali e sociali di un investimento. E, di conseguenza, valutare con maggiore precisione l'impatto dei fattori ESG, proprio come si fa con quelli puramente finanziari. La seconda novità riguarda le nuove abitudini di consumo e investimento. In un articolo del 2017, l'Economist definiva i millennial la “generazione Sri”. Una generazione più attenta alla sostenibilità ambientale e sociale sia quando compra che quando investe. I millennial oggi hanno più di trent'anni, dai loro portafogli arriva una quota crescente di investimenti. E vogliono che siano sostenibili.