}

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Ricevi gli ultimi aggiornamenti dal mondo Pictet!

Biotecnologie

La corsa di biotech e farmaceutica in Italia

Agosto 2018

Grazie al notevole export, il Paese si è imposto come primo produttore di farmaci dell'Ue. La Germania è alle spalle. Segnali positivi arrivano anche dal biotech.

L'Italia è il primo produttore di farmaci dell'Unione europea. Sorpasso alla Germania completato, dopo un lungo inseguimento. Cresce anche il biotech, capace di un incremento del fatturato a doppia cifra nell'ultimo triennio.

Sorpasso alla Germania

Le imprese farmaceutiche italiane, secondo i dati svelati da Farmindustria poco prima dell'assemblea dello scorso 11 luglio, hanno raggiunto una produzione di 31,2 miliardi di euro. La Germania, fino a pochi anni fa leader per distacco, si è fermata a 30 miliardi. A trascinare il settore sono le esportazioni: in dieci anni è più che raddoppiato (+107%). E tra il 1991 e il 2017 si è moltiplicato di 15 volte, da 1,3 miliardi a 24,8 miliardi.

Un settore votato all'export

In alcuni settori, il pur vivace scenario delle imprese italiane dimostra scarsa propensione all'internazionalizzazione. Non è il caso della farmaceutica. Non solo perché l'export vale cinque sesti dell'intero mercato. Ma anche perché le società riescono ad attirare capitali da oltreconfine: il 60% ha infatti capitale estero, pur mantenendo ampie attività in Italia. E anche quel 40% con proprietà italiana (legata spesso a imprese familiari) ha saputo internazionalizzarsi, tanto che realizza circa il 70% del fatturato all'estero. L'altro elemento positivo sottolineato da Farmindustria riguarda contratti e composizione della forza lavoro. Più stabile, giovane e femminile della media italiana. Il 93% degli addetti ha un contratto a tempo indeterminato. Il 42% è donna (ma supera la metà nel campo della ricerca) e il 55% dei nuovi assunti è sotto i 35 anni.

Il contributo del biotech

Tra i fattori di spinta c'è la spinta del settore biotech, arrivata sia con investimenti che tramite la collaborazione con pmi specializzate. Secondo il Rapporto 2018 di Assobiotec (che però fa capo a Federchimica e non a Farmindistria) tre aziende su quattro sono micro o piccole imprese. Ma si stanno espandendo e rappresentano uno dei campi più esplorati nella ricerca e sviluppo: gli addetti, alla fine del 2017, erano 570. E il fatturato ha toccato gli 11,5 miliardi di euro. Una cifra raggiunta dopo una crescita del 12% nel triennio 2014-2016.