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Trasformazione Digitale

La quarta rivoluzione è in corso: ecco come sta cambiando l’industria

Aprile 2019

La quarta rivoluzione industriale è già realtà. E il mondo produttivo non sarà più lo stesso. Per l’industria è una questione vitale: innovare, e diventare smart, o condannarsi a restare indietro, e morire. Le aziende sono chiamate ad attrezzarsi e a farlo in fretta.

Macchine e uomini

Le parole chiave per le smart factory sono automazioneroboticaInternet of ThingsIntelligenza artificiale e Big Data. Senza però dimenticare l’intelligenza umana.

In Italia, ad oggi, il tasso di penetrazione dei robot è di circa 185 unità per 10mila addetti. C’è ancora, quindi, molto potenziale di crescita sul mercato. Uno degli strumenti in grado di fornire un vantaggio competitivo sono sempre più le soluzioni produttive integrate “one-stop-shop”, che assicurano alle aziende un output produttivo in linea con la variabilità della richiesta.

In questo quadro, le macchine dovranno anche comunicare tra loro e con l’uomo, che non sarà per niente destinato a scomparire. Le soluzioni di assemblaggio integrate consentono già, ad esempio, di creare nuovi prodotti partendo da milioni di singoli componenti. Ma quello che si vede sono sempre più nuove linee di assemblaggio “ibride”, che puntano a coordinare in maniera efficiente le capacità di uomini e macchine.

Lungo questa nuova filiera tecnologica, avranno un ruolo sempre più centrale i sistemi di IoT, che permettono la gestione integrata di grandi quantità di dati, elaborati poi tramite sistemi di intelligenza artificiale, in modo da ottimizzare i costi e l’efficienza della produzione o della vendita. Utilizzando in maniera intelligente i dati, si potranno programmare ritmi tempi produttivi, eliminando sprechi inefficienze. Così nella produzione, come nella logistica.

Priorità: le competenze

E se le macchine avranno bisogno degli uomini, gli uomini avranno bisogno però di nuove competenze per utilizzarle al meglio. Anche se, come rivela l’Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano, solo il 6% delle aziende italiane ha già completato l’analisi delle competenze che servono per mettere a punto il piano di innovazione digitale, mentre il 42% sta ancora effettuando l’esame.

La questione della formazione delle risorse è ad oggi una delle priorità nell’industria. Oltre alla classica formazione, interna o esterna, si stanno sviluppando anche strumenti di e-learning, sistemi di gaming realtà aumentata per formare al meglio i tecnici nell’utilizzo di intelligenze artificiali e Internet of Things. Con una sempre maggiore attenzione anche alla cybersecurity: un aspetto, quest’ultimo, che le smart factory del futuro non devono sottovalutare se vogliono mettersi al riparo da furti e intrusioni. Così come si investe nei sistemi di allarme e sorveglianza degli stabilimenti industriali fisici, lo stesso bisognerà fare per creare uno scudo per i propri sistemi informatici virtuali.