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Innovazione

Le tecnologie che stanno trasformando il settore sanitario

Gennaio 2019

Operazioni e visite mediche a distanza, condivisione dei dati, cure su misura. Sono solo alcune delle possibilità aperte dalle nuove tecnologie.

L'analisi dei dati, la loro sicurezza, l'efficienza delle reti. La tecnologia sta trasformando la sanità. Cambiamenti necessari e quantomai graditi, perché salvaguardano ciò che abbiamo di più caro: la nostra salute. E allo stesso tempo possono contribuire a rendere più efficiente (anche dal punto di vista economico) un settore estremamente complesso e dispendioso per le casse pubbliche. 

Realtà virtuale e aumentata

La realtà aumentata trasporta nel mondo fisico alcuni elementi di quello digitale. Potrebbe essere un perfetto assistente in sala operatoria. Il chirurgo, indossando occhiali intelligenti e visori potrebbe avere a portata di sguardo i parametri vitali del paziente o “mappe” del corpo umano più dettagliate di quanto l'occhio umano non consenta. La realtà virtuale, a differenza di quella aumentata, ricrea dei mondi digitali “autonomi”. Può rappresentare simulazioni utili per i medici e per i pazienti. I primi vengono allenati dalla realtà virtuale senza incappare in conseguenze negative. Le simulazioni vengono già sperimentate anche per il trattamento di disturbi psichici, ricreando scenari utili al paziente.     

Reti 5G

La nuova tecnologia di rete sta arrivando. Il 2018 è stato l'anno delle sperimentazioni, il 2019 sarà quello delle prime applicazioni concrete. Tra i vantaggi più evidenti del 5G ci sono una maggiore velocità di connessione, un'ampiezza di banda maggiore che permette di collegare un numero enorme di dispositivi e un minore tempo di latenza. Significa che l'intervallo tra il comando e la sua esecuzione è quasi nullo. Per la medicina, questo comporta (tra le altre cose) la possibilità di operare a distanza. Uno specialista di Milano potrà operare nella stessa giornata pazienti a New York e Tokyo. I comandi nelle sue mani saranno eseguiti in modo istantaneo da braccia robotiche dall'altra parte del mondo.

Genomica

La mappatura del DNA è un tassello importante per indirizzare nuove cure e cercare farmaci innovativi. Ma è anche la base per una medicina personalizzata, con trattamenti costruiti a misura dei propri geni. Che possono, sin dalla nascita, evidenziare maggiori rischi di sviluppare determinate malattie. Per capirlo però è necessaria una enorme quantità di dati, perché solo associando geni e disturbi sarà possibile creare una mappa di corrispondenze capace di dirci qualcosa sul nostro futuro. Diverse società ci stanno lavorando. Alcune mappano parte del DNA a pagamento. Altre come Nebula Genomics, hanno un sistema di incentivi che sconta l'analisi se i clienti accettano di condividere alcune informazioni sanitarie.    

Intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale può avere implicazioni enormi. La capacità di elaborare informazioni e apprendere dal passato è uno strumento utile per lo sviluppo di nuovi farmaci. La percezione di “segnali” negativi rende l'intelligenza artificiale una sorta di infermiere in grado di controllare i pazienti di continuo. Sono state sperimentate tecnologie che ascoltano i pazienti, ne riportano le parole ed estraggono le informazioni più importanti. Una sorta di “segretario” che non sostituisce il medico ma lo libera da mansioni ripetitive consentendogli di concentrarsi su ciò che conta davvero: la diagnosi e la cura.  

Servizi da remoto

Grazie alla presenza di sensori e display è possibile visitare i pazienti a distanza. I vantaggi sono diversi. Ospedali e servizi sanitari risparmiano e sono meno intasati; i pazienti non devono spostarsi e sopportare code. Senza dimenticare la possibilità di includere zone remote: essere lontani da un centro medico attrezzato rende tutto più complicato. Non si tratterebbe di un servizio sostitutivo ma complementare a quelli già esistenti. Alla base di questa opportunità ci sono dispositivi sempre più sofisticati ma, allo stesso tempo, di facile utilizzo. Alcuni sono integrabili in smartphone e smartwatch. Essere monitorati da un dispositivo che indossiamo senza fastidi è anche un modo per tracciare di continuo i pazienti a rischio. Basti pensare a diabete, disturbi del sonno, cardiopatie. 

Stampa 3d

Qualche anno fa sembrava dovesse rivoluzionare ogni settore dell'industria. La stampa 3D è stata in parte vittima di una “bolla” iniziale. Ma è tutt'ora una tecnologia molto promettete. E più matura. Non siamo ancora ai veri organi in 3D, anche se alla Newcastle University sono riusciti a creare una cornea “stampata” con cellule staminali. Alcuni centri medici, però, come il North Shore University Hospital di Manhasset (Stati Uniti), usano la stampa per creare modelli tridimensionali. Due i vantaggi: i costi di produzione sono molto bassi e gli organi sono la riproduzione fedele di quelli dei pazienti, precedentemente scansionati. A cosa servono? Soprattutto per fare pratica e avere un quadro dettagliato della situazione prima di entrare in sala operatoria. Ma vengono utilizzati anche per descrivere ai pazienti, in modo semplice e immediato, l'intervento o le loro condizioni.