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Trasformazione Digitale

Realtà virtuale e aumentata: tecnologie al servizio dell’industria e della sanità

Gennaio 2019

Industria, sanità, intrattenimento: tra visori e nuove applicazioni, la miscela tra reale e digitale è uno dei campi dalle maggiori potenzialità.

Realtà virtuale e aumentata sono tecnologie sempre più diffuse, ma che non hanno ancora mostrato tutte le proprie potenzialità. Il primo assaggio si sta avendo attraverso i videogiochi: i visori stanno diventando sempre meno costosi e più agili - soprattutto perché si stanno liberando dai fili per diventare wireless. Si tratta di applicazioni che supporteranno l'industria del gaming e, più in generale, dell'intrattenimento. Ma parlare di realtà virtuale e aumentata solo a proposito di videogiochi e cinema sarebbe (per quanto importante) riduttivo.

Le differenze tra realtà virtuale e aumentata

Innanzitutto una differenza, non da poco: realtà virtuale e aumentata non sono la stessa cosa. La prima riguarda la creazione di mondi digitali che non trovano interazione con la realtà circostante. Ci si ritrova immersi in un universo del tutto nuovo, come in un videogioco. La realtà aumentata interseca invece mondo digitale e fisico. I due universi si mescolano con gradi di “miscela” differenti, introducendo elementi virtuali nella stanza in cui siamo, per strada o davanti ai nostri occhi. Le applicazioni sono notevoli e saranno parte integrante della cosiddetta Industria 4.0.

Nuovi occhi per l'Industria 4.0 

Non è il futuro ma già il presente: indossando visori per la realtà aumenta e utilizzando applicazioni di realtà virtuale, il settore industriale, nella sua dimensione Industry 4.0, mette nelle mani degli addetti nuovi strumenti. Con occhiali per la realtà aumentata, ad esempio, è possibile avere davanti agli occhi informazioni aggiuntive sul prodotto e sulla produzione, avere una visuale più ampia di quanto l'uomo riesca naturalmente a percepire. Oppure “toccare” comandi virtuali che si materializzano nella stanza, come nel film Minority Report. Ne guadagnano la sicurezza e l'efficienza. La realtà virtuale può invece svolgere un ruolo decisivo nella formazione degli addetti: come in un simulatore di volo, è possibile ricreare l'ambiente di lavoro, ricostruire diversi scenari (ordinari e non) per capire le reazioni umane, gestirle e migliorarle. Si tratta di metodi che apportano diversi vantaggi: innanzitutto è una formazione efficace, ma è anche capace di ridurre i costi perché testa gli errori senza impattare sulla produzione reale. Ed è una protezione per i lavoratori, che possono imparare senza correre rischi.

I vantaggi per la sanità

L'altro settore dove realtà virtuale e aumentata stanno trovando (e troveranno sempre più) spazio è la sanità. Se è vero per l'industria, vale ancor di più in medicina la possibilità di esercitarsi senza provocare danni. Che in questo caso comporterebbero danni per la salute delle persone. La realtà virtuale, inoltre, si basa sulla raccolta dei dati e sulla ricostruzione della realtà e del paziente. È quindi possibile compiere un'osservazione più approfondita, da più prospettive, degli organi o dell'oggetto specifico di un'operazione. Il chirurgo limita così le sorprese e può scegliere, prima dell'intervento, la soluzione migliore. Una volta in sala operatoria, visori per la realtà aumentata consentono a chirurghi e assistenti, ad esempio, di tenere sotto controllo i parametri vitali con un semplice colpo d'occhio: cifre e numeri sono lì, a portata di lente. Come già si intuisce da questi cenni, realtà virtuale e aumentata sono anche la dimostrazione che ci sarà una convivenza tra uomo e macchine e che la tecnologia non è antagonista ai lavoratori ma può rappresentare un supporto decisivo.