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Innovazione

Waterfront Toronto, la nuova idea di Smart City targata Google

Luglio 2019

Il progetto prevede una città sostenibile alla portata di tutti con strade che sciolgono la neve e tanti sensori per raccogliere i dati. Ma rimane da vincere lo scetticismo dei canadesi che temono per la propria privacy.

Un lungomare tutto nuovo targato Sidewalk Labs, società di proprietà del Gruppo Alphabet, lo stesso di Google per intenderci. Toronto però non avrà soltanto le classiche passeggiate lungo le rive come tutte le città di mare. La città canadese, fresca anche di vittoria del titolo basket NBA, si rinnoverà e innoverà grazie a diverse applicazioni da Smart city come strade che sciolgono la neve, un sistema di consegna merci sottoterra e moltissimi sensori per raccogliere informazioni e dati. 

Una nuova città, amica dell'ambiente, per tutte le tasche

Il progetto è stato annunciato nel 2017 e ora sono stati pubblicati i primi documenti ufficiali: le aree interessate saranno i quartieri Quayside e Villiers West, oltre alla grande area che vedrà sorgere IDEA, l’Innovative Development and Economic Acceleration district. Il piano complessivo sarà un “progetto rivoluzionario per i quartieri del futuro” ha affermato il CEO di Sidewalk Labs ed ex vicesindaco di New York Dan Doctoroff. Sarà sostenibile a livello ambientale e soprattutto alla portata di tutti, dal momento che le unità residenziali occuperanno il 67% dell’area di sviluppo nel quartiere principale, Quayside. Il 40% delle case, circa 1.700, avrà un prezzo al di sotto delle medie di mercato stando a quanto ha assicurato il Gruppo. 

L'avvertimento di cittadini e governo: attenzione alla privacy

Lanciare e realizzare questo progetto avveniristico non è semplice, anche perché i cittadini di Toronto hanno creato diversi gruppi a supporto della campagna #blockSidewalk a causa di timori legati alla privacy. Per tranquillizzare i canadesi, Sidewalk ha creato un team indipendente per gestire i dati che raccoglierà e per garantire una governance digitale autonoma. Il Gruppo del colosso Alphabet si è impegnato inoltre a non vendere le informazioni delle persone, a non utilizzarle per pubblicità mirate e a non inoltrarle a terze parti senza un esplicito consenso degli interessati. Waterfront Toronto da parte sua ha affermato che analizzerà i programmi di Sidewalk e che chiederà maggiori informazioni per stabilire se è coerente con le leggi sulla protezione dei dati. Ecco perché Doctoroff ha affermato che la sua società continuerà a lavorare a fianco del governo e delle comunità locali per portare a termine un progetto che assomiglia “a un cubo di Rubik con 50 facce”. 

Una sfida di redditività per Alphabet

Il Gruppo Alphabet mira ovviamente a costruire una nuova tipologia di comunità urbana, ma tenendo d’occhio il bilancio aziendale. Le società come Sidewalk vengono chiamate “Other Bets” all’interno del Gruppo, cioè “Altre scommesse”. Fino a oggi rientrano più nella voce costi che nella voce ricavi, come si può leggere nell’ultima trimestrale: le perdite ammontano a 868 milioni di dollari, mentre i ricavi per ora sono solo 170 milioni. Ma il progetto Waterfront Toronto potrebbe portare a vincere queste scommesse.