Scegli il tuo profilo:

Questo contenuto è riservato a Consulente finanziario.

Hai sbagliato selezione e sei un Istituzionale & Wholesale o Privato?

Approfondimenti

L’impatto del cambio sugli investimenti in fondi comuni

Settembre 2017

Le valute rappresentano un elemento chiave nella scelta dello strumento di investimento più adeguato alle proprie esigenze.
Tuttavia, non sempre risulta chiaro in che modo queste impattino sull’andamento dei nostri investimenti (nonostante, con la volatilità che caratterizza i cambi, tale impatto possa essere significativo).
Fondamentalmente, sono due i fattori attraverso cui i cambi influiscono sull’andamento dei nostri investimenti:

  1. La scomposizione valutaria del portafoglio del fondo
  2. La valuta di denominazione della classe del fondo che acquistiamo

1. La scomposizione valutaria del portafoglio del fondo

Quando si comprano quote di un fondo, si prende esposizione alle valute presenti all’interno del portafoglio del fondo stesso e quindi ai cambi di queste valute rispetto alla valuta di riferimento del comparto (a prescindere dalla valuta di denominazione della classe che si acquista).
tab
Fonte: Pictet Asset Management


Prendiamo ad esempio il caso più complicato, quello di un portafoglio azionario globale, che al suo interno ha solitamente un’elevata diversificazione valutaria.
Se per esempio la scomposizione valutaria del fondo in cui investo è quella rappresentata nella tabella, siamo lunghi delle seguenti valute: 56% USD, 13% EUR, 8% JPY ecc.

Questo significa che siamo esposti al cambio di queste valute nei confronti della valuta di riferimento del comparto perché, al momento del calcolo del NAV giornaliero, tutte le posizioni in portafoglio vengono valorizzate nella valuta di riferimento del comparto.

2. La valuta di denominazione del fondo che acquistiamo

I cambi impattano sul nostro investimento anche attraverso la valuta di denominazione della classe in cui abbiamo investito. 
Ogni giorno tutte le posizioni in portafoglio vengono valorizzate nella valuta di riferimento del comparto per calcolare il NAV del fondo. Supponiamo che la valuta di riferimento del fondo sia il dollaro statunitense (come è effettivamente nella maggior parte dei casi per i portafogli azionari globali), questo significa che ogni giorno le posizioni in portafoglio vengono valorizzate in USD.
Andiamo dunque ad analizzare come, a seconda della classe scelta, la valuta di denominazione abbia un diverso impatto sulle performance del nostro investimento:

  • Classe denominata in USD: il cambio EUR/USD influisce sul risultato del mio investimento al momento dell’investimento e del disinvestimento, ossia quando il mio capitale viene convertito in USD per acquistare le quote del fondo e riconvertito in EUR per accreditare l’importo rimborsato (ovviamente, il cambio non rileva nel caso in cui si abbia la possibilità di investire direttamente in dollari).
  • Classe denominata in EUR a cambio aperto: il cambio EUR/USD impatta giornalmente sul NAV della classe, che sarà frutto della conversione in EUR del NAV della classe in USD. In questo caso, se l’EUR si apprezza contro dollaro, la performance del mio investimento peggiora. 
    Riportiamo di seguito un esempio che speriamo possa chiarire il perché:
    - Valore iniziale in USD: 100$
    - Cambio iniziale EUR/USD: 1,05
    - Valore iniziale in EUR: 100$/1,05=95,24€

    - Valore finale in USD: 110$ 
    - Performance in USD: +10%
    - Cambio finale EUR/USD: 1,20
    - Valore finale in EUR: 110$/1,20=91,67€ 
    - Performance in EUR: -3,75%

    Come mostrato dall’esempio, un movimento brusco del cambio può addirittura far sì che una performance positiva del comparto nella sua valuta di riferimento (in questo caso il dollaro) diventi una performance negativa nella valuta di denominazione della classe che abbiamo acquistato (viceversa una performance negativa nella valuta di riferimento può diventare positiva in virtù del movimento del cambio).
  • Classe denominata in EUR a cambio coperto: in questo caso il cambio ha un impatto limitato sul nostro investimento. Il rendimento sarà molto simile a quello della classe in USD (ma sempre inferiore a causa dei costi di copertura).
    Nel caso dei fondi Pictet, la copertura avviene a livello di NAV, ossia viene coperto il 100% del portafoglio nei confronti della valuta di riferimento. Questa soluzione implica che si mantenga in ogni caso esposizione alle valute in cui è investito il fondo.