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Approfondimenti

"Smart City": un approfondimento su una tendenza importante 

5 domande per il gestore del nostro comparto Pictet-SmartCity

Ottobre 2018

Ivo Weinöhrl, Senior Investment Manager di Pictet-SmartCity, spiega come la forte tendenza all'urbanizzazione stia creando interessanti opportunità di investimento.

Cosa caratterizza una “smart city”?

In sintesi, una "smart city" migliora la qualità della vita dei suoi cittadini e garantisce che l'attuale tendenza all’urbanizzazione sia sostenibile. Tutto ciò grazie alla capacità di raccogliere, aggregare e analizzare i dati generati dal nostro mondo, sempre più connesso e tecnologico, e di applicare le informazioni così ricavate alle nostre vite quotidiane per risolvere le sfide che l'attività umana genera.

Perché questo tema è importante per gli investitori?

Per gestire la rapida crescita della popolazione mondiale, le città dovranno organizzarsi per proteggere la nostra salute e ridurre il nostro impatto ambientale. Affinché ciò avvenga, dovremo rendere le città più intelligenti. Queste sfide genereranno moltissime opportunità di investimento in un ampio ventaglio di settori. Le società attive nei settori di mobilità e trasporti, infrastrutture, immobiliare, gestione delle risorse sostenibili o dei servizi necessari per uno stile di vita urbano, sono tutte chiamate a svolgere un ruolo per sostenere questa trasformazione.

E perché le “smart city” sono il futuro? Per sostenere le città in tutto il mondo non si stanno già realizzando infrastrutture vaste (e costose)?

Due parole: sviluppo demografico. La popolazione mondiale cresce a un ritmo vertiginoso e confluisce verso le città per avere maggiori opportunità di lavoro o per via dei cambiamenti dello stile di vita. Questo slancio è evidente soprattutto nei Paesi emergenti, in cui assistiamo a tassi di urbanizzazione che convergeranno verso quelli dei Paesi sviluppati entro i prossimi 30 anni. Le infrastrutture tradizionali diventeranno insufficienti per sostenere questi afflussi di popolazione. Citigroup ritiene che occorreranno investimenti annui da 2.100 miliardi di dollari entro il 2030 per garantire lo spostamento di 4 miliardi di esseri umani verso città e comunità sostenibili.
La gente sta migrando verso le città
Popolazione urbana in milioni per Paese
SmartCityUrbanReality.png
Fonte: World Bank, 2016

Dove si troveranno i finanziamenti? Non è vero che molti governi al mondo sono pesantemente indebitati?

Sì, è vero, ma allo stesso tempo, stanno affrontando notevoli pressioni su diversi fronti. Da un lato, gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile definiti dall'ONU nel 2015 mirano ad affrontare alcune delle principali sfide globali entro il 2030, e l’Obiettivo n. 11 in particolare riguarda la necessità di garantire che le città siano inclusive, sicure, resilienti e sostenibili. Si tratta di un Obiettivo che guiderà l’agenda politica globale, e gli investimenti, nel prossimo decennio. Contemporaneamente, le persone in tutto il mondo esigono una qualità di vita sempre migliore per loro stesse e per i loro figli, dall’aria che respirano all’accesso a cure sanitarie più efficienti. Ma data la mancanza di liquidità extra nei bilanci pubblici, un’ampia fetta degli investimenti per le “smart city” dovrà provenire da sinergie tra il settore pubblico e quello privato o direttamente dal settore privato. E ciò sta già avvenendo. Un ottimo esempio ne è la città di New York, in cui la trasformazione delle cabine telefoniche, ormai dismesse, in una rete capillare di chioschi per Wi-Fi gratuito e superveloce, è stata finanziata con la vendita di cartelloni pubblicitari affissi al di sopra dei chioschi stessi.

Come tradurre questa tematica in investimenti?

A nostro avviso esistono tre promettenti segmenti di investimento:

  1. Costruire la città: società attive nella progettazione, nella pianificazione e nella costruzione delle città del domani, con un focus specifico su efficienza e sostenibilità;
  2. Gestire la città: società che forniscono infrastrutture tradizionali, ma essenziali, quali la fornitura idrica e la gestione dei rifiuti, infrastrutture digitali come la comunicazione 5G o le reti di pagamento, e soluzioni per la mobilità nuove e più efficienti;
  3. Vivere la città: società che offrono servizi e soluzioni per la vita urbana del 21° secolo, tra cui abitazioni e attività lavorative e ricreative.

Tutte e tre queste categorie contengono modelli di business innovativi, la cui crescita e il cui successo saranno alimentati dall'espansione della popolazione e dall’obiettivo globale di migliorare la qualità della vita delle persone.