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Luglio 2019

Pictet-Nutrition: le piante sono la nuova carne

Guardando alle tendenze a lungo termine sembra che le alternative a base vegetale su tutto lo spettro alimentare non siano più una moda passeggera bensì siano qui per restare e crescere.

Mentre le Nazioni Unite celebravano la Giornata Mondiale della Sicurezza degli Alimenti, altri gridavano all’"Aporcalisse" per via della crescente diffusione della febbre suina africana ("Aporkalypse Now!" The Economist, 25 maggio 2019). Questo virus, che può rivelarsi mortale nel giro di pochi giorni, minaccia di uccidere all'incirca 1/3 dei maiali cinesi. Le stime continuano a salire, ma ormai il numero esatto non ha più importanza: allo stato attuale, il numero di suini cinesi colpiti ha quasi raggiunto le dimensioni delle popolazioni di suini statunitensi ed europei messi insieme, ovvero centinaia di milioni di animali.
 
Noi di Pictet-Nutrition stiamo osservando la situazione attentamente. Prevediamo un aumento dei prezzi della carne suina e una crescita delle alternative vegetali per colmare il calo dell’apporto proteico che il virus minaccia di causare. Beyond Meat è uno dei player in questo segmento alternativo basato sulle proteine vegetali. La recente IPO della società (a cui ha partecipato Pictet-Nutrition) ha aperto al prezzo di USD 25 il 1° maggio 2019 e, nonostante il mercato avesse inizialmente percepito il prezzo come “costoso”, questo è arrivato ad attestarsi al livello di USD 104 alla fine del mese di maggio.

Con i consumatori e i governi che diventano sempre più consapevoli degli effetti dell’alimentazione sulla nostra salute e su quella degli animali del nostro pianeta, le principali aziende alimentari sono ormai costrette a essere recettive. Nestlé, Tyson, Kellogg's e altre società che stanno entrando nel segmento delle alternative alla carne hanno iniziato a vendere polpette di hamburger vegetariani ai fast food in varie località in Europa e negli Stati Uniti e a rifornire gli scaffali dei supermercati di crocchette e di polpette di origine vegetale. Gli investitori attendono con impazienza la prossima mossa di Impossible Foods, un'altra start-up attentamente seguita, mentre il co-fondatore di 3G Capital ha lamentato che non è più sufficiente utilizzare l'ingegneria finanziaria per vendere i prodotti alimentari del gruppo, mentre invece ascoltare e soddisfare i cambiamenti nei gusti dei consumatori è diventato ormai di primaria importanza (3G Capital controlla Burger King, oltre ad altre catene di fast food).

Potrebbero ancora essere solo l’inizio per il titolo Beyond Meat, ma l'appetito concreto del mercato per un titolo come Beyond Meat - ad oggi l'unico produttore di alternative alla carne derivate dalle piante che sia quotato - considerando anche la stabile performance delle grandi aziende alimentari, sembra confermare che questo sia il futuro della produzione di cibo. Le grandi aziende alimentari hanno contribuito a fornire delle apprezzate qualità difensive alla strategia Pictet-Nutrition: un beta contenuto e un'elevata esposizione ai beni di prima necessità hanno contribuito a contenere il drawdown del quarto trimestre del 2018 rispetto all'MSCI World.
 
Le stime della potenziale dimensione del mercato delle carni di origine vegetale entro i prossimi 10-15 anni si aggirano intorno ai 100 miliardi di dollari (ovvero un mercato circa 100 volte più grande rispetto a quello attuale). 
Per questo motivo, molta della nostra fiducia risiede nel segmento Food. Le aziende degli ingredienti alimentari sono fondamentali per far sì che i prodotti di origine vegetali appaiano e abbiano un sapore il più possibile simile a quello della carne tritata; in particolare, nelle aziende alimentari che si concentrano su alternative meno elaborate e più nutrienti ai cibi quotidiani che hanno guidato i volumi per decenni... fino ad ora. Circa il 50% del portafoglio di Pictet-Nutrition oggi è investito nel segmento Food, che comprende le società dei settori degli ingredienti alimentari, dei prodotti alimentari e dei servizi per la sicurezza alimentare. All’interno di questo segmento cerchiamo di evitare prodotti come la carne rossa (cioè carne di manzo), bibite gassate, gelati, dolciumi e snack poco salutari. Benché le aziende alimentari tendano in media a essere più care rispetto a società simili di altri settori (i valori dei forward PE [FY1] si attestano a 19, rispetto al 15 dell’indice MSCI World), anche la crescita è superiore (con stime di crescita degli EPS a 5 anni all’11% contro l’8% dell’MSCI). Inoltre, la visibilità a lungo termine e la stabilità dei ricavi sembrano giustificare queste quotazioni nei turbolenti mercati odierni.
 
Tuttavia, bisognerà vedere come titoli quali Beyond Meat - e i suoi competitor che sicuramente cresceranno nei prossimi mesi - si evolveranno nel tempo. Per adesso, guardando alle tendenze a lungo termine, sembra che le alternative a base vegetale su tutto lo spettro alimentare non siano più una moda passeggera, bensì siano qui per restare e crescere.