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Analisi

Termometro macroeconomico: 13-19.05.2019

Maggio 2019

È disponibile un aggiornamento settimanale dei principali avvenimenti economici e degli indicatori del calendario economico di maggior interesse.

01

Di cosa si tratta

Negli ultimi mesi è diventato sempre più importante e necessario analizzare considerare l’andamento dei mercati finanziari a partire dagli sviluppi macroeconomici e geopolitici globali. 
Per questo portiamo alla vostra attenzione un nuovo aggiornamento realizzato su base settimanale dei principali avvenimenti a livello globale insieme agli indicatori del calendario economico di maggiore interesse, riassunti in pillole per consentire una semplice e immediata comprensione della “temperatura” macroeconomica globale.

Il termometro rappresenta anche un valido strumento per permettere all’investitore finale di aumentare la conoscenza dei concetti base della finanza attraverso il glossario e la guida alla finanza del nostro portale dedicato all’educazione finanziaria Pictet per Te.

Sperando sia di vostro interesse vi invitiamo a farci pervenire via mail spunti e riflessioni per migliorare Il termometro macroeconomico a partire dalle vostre routine professionali.

02

La settimana in pillole

06-12 Maggio 2019

Mercoledì 8 maggio:

  • Il delegato cinese Liu He ritorna a Washington per proseguire le negoziazioni sul fronte commerciale.
    Gli Stati Uniti hanno aumentato i dazi dal 10% al 25% su $200 miliardi di merci cinesi e minacciato di estenderli anche ad altri $325 miliardi di merci finora non tassate. Intanto vanno avanti le negoziazioni con la delegazione cinese guidata dal vice-Premier Liu He che è arrivata a Washington giovedì della scorsa settimana.
  • Dato sulla produzione industriale in Germania.
    Dato sorprendentemente positivo (0.5% vs -0.5%), ma le previsioni per la crescita restano alquanto deboli.

Venerdì 10 maggio:

  • Dato sull’inflazione negli Stati Uniti.
    Debole risalita dell’inflazione (0.3% nel mese di aprile), che porta la crescita dei prezzi a/a al 2.1%.
Lunedì i mercati hanno avuto un brusco risveglio dopo che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato nuovi dazi sulle merci importate dalla Cina. L’arrivo a Washington giovedì scorso della delegazione cinese guidata dal Vice-Premier Liu He non ha evitato l’aumento delle tariffe dal 10% al 25% su $200 miliardi di merci cinesi. A solo una settimana di distanza dalle dichiarazioni dei rappresentanti statunitensi che definivano “produttivo” l’incontro con le controparti cinesi, venerdì 10 maggio a mezzogiorno (orario di New York) sono scattati i nuovi dazi sulle merci cinesi da parte dell’amministrazione Trump. La situazione appare ora più complessa che mai: da un lato la Cina si è vendicata aumentando fino al 25% le tariffe su $60 miliardi di importazioni dagli Stati Uniti a partire dal primo giugno, dall’altro il Paese nordamericano sta per rilasciare un piano con cui verranno imposti dazi al 25% su ulteriori $325 miliardi di merci cinesi (con quest’ultima tranche, tutte le importazioni dalla Cina saranno soggette a tariffe).
 
Per il resto, il dato sulla produzione industriale in Germania è uscito molto più forte rispetto alle aspettative (+0.5% vs -0.5%), ma non è bastato a far cambiare opinione alle istituzioni tedesche che continuano a prevedere una crescita del PIL debole nel corso del 2019. Negli Stati Uniti, invece, l’inflazione nel mese di marzo ha segnato un piccolo passo in risalita (+0.3%) che porta la crescita dell’indice dei prezzi al 2.1% anno su anno, ma che non mette pressione sulla Fed affinché attui una stretta monetaria.

03

Occhi puntati su...

13-19 Maggio 2019

Martedì 14 maggio:

  • Report mensile dell’OPEC sul petrolio.

Mercoledì 15 maggio:

  • Dato sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti.
  • Dato sulla crescita del PIL nell’eurozona.
  • Dato sulla produzione industriale in Cina.
Nel contesto di incertezza che circonda le negoziazioni tra Stati Uniti e Cina, i mercati sembrano particolarmente sensibili a qualsiasi aggiornamento sullo stato d’avanzamento delle trattative. Passano leggermente in secondo piano, quindi, i dati macroeconomici che vedono questa settimana la pubblicazione del dato sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti (importante per capire lo stato di salute dei consumi), sulla crescita del PIL nell’eurozona e sulla produzione industriale cinese.
 
Lunedì l’OPEC rilascia il proprio report mensile sulla produzione del petrolio, che terrà conto anche della fine delle deroghe sulle sanzioni americane contro il petrolio iraniano.

04

Calendario economico

calendario13052019
Fonte: Pictet Asset Management