Ora la lettura: Termometro macroeconomico 09-15.09.2019



Scegli il tuo profilo:

Questo contenuto è riservato a Consulente finanziario.

Hai sbagliato selezione e sei un Istituzionale & Wholesale o Privato?

Analisi

Termometro macroeconomico 09-15.09.2019

Settembre 2019

È disponibile un aggiornamento settimanale dei principali avvenimenti economici e degli indicatori del calendario economico di maggior interesse.

01

Di cosa si tratta

Negli ultimi mesi è diventato sempre più importante e necessario analizzare considerare l’andamento dei mercati finanziari a partire dagli sviluppi macroeconomici e geopolitici globali. 
Per questo portiamo alla vostra attenzione un nuovo aggiornamento realizzato su base settimanale dei principali avvenimenti a livello globale insieme agli indicatori del calendario economico di maggiore interesse, riassunti in pillole per consentire una semplice e immediata comprensione della “temperatura” macroeconomica globale.

Il termometro rappresenta anche un valido strumento per permettere all’investitore finale di aumentare la conoscenza dei concetti base della finanza attraverso il glossario e la guida alla finanza del nostro portale dedicato all’educazione finanziaria Pictet per Te.

Sperando sia di vostro interesse vi invitiamo a farci pervenire via mail spunti e riflessioni per migliorare Il termometro macroeconomico a partire dalle vostre routine professionali.

02

La settimana in pillole

 01-08 Settembre 2019

Lunedì 2 settembre:

  • Dato sul PMI del settore manifatturiero nell’eurozona.
    Dato stabile al di sotto della soglia del 50 per il settimo mese (47).

Martedì 3 settembre:

  • Dato sull’ISM e sul Markit PMI del settore manifatturiero negli Stati Uniti.
    L’ISM ha sorpreso in negativo, scendendo al di sotto della soglia del 50 per la prima volta dal 2016 (49,1 vs 51,3 atteso); parziale bilanciamento da parte del Markit PMI, tornato invece in territorio di espansione (50,3).

Venerdì 6 settembre:

  • Report sul mercato del lavoro (non-farm payrolls) negli Stati Uniti.
    Dato positivo ma al di sotto delle aspettative (130mila posti di lavoro creati ad agosto, contro i 160mila attesi); il tasso di disoccupazione resta stabile al 3,7%.
Dopo la formazione del Governo della settimana scorsa, questa settimana si apre con la fiducia del Parlamento italiano al nuovo esecutivo a tinte giallo-rosse formato dalla coalizione tra Movimento 5 Stelle e PD (con l’aggiunta di LeU). Lunedì il Premier Conte chiederà la fiducia alla Camera dei Deputati, mentre martedì sarà il turno del Senato.
Non sono attese sorprese, per un Governo che per ora sembra godere del favore dei mercati (lo spread tra il rendimento del titolo di Stato decennale italiano e quello tedesco è prossimo ai 150 punti base).

Resta di più difficile lettura la situazione nel Regno Unito. Il Primo Ministro Boris Johnson, dopo aver visto respinti dal Parlamento la sua strategia su Brexit (uscire il 31 ottobre con o senza accordo) e i suoi tentativi di andare ad un voto anticipato, si è impegnato a raggiungere un accordo con l’Unione Europea prima della scadenza del 31 ottobre, per lui inderogabile.

A livello macroeconomico, i dati della settimana scorsa hanno mostrato nuovi segnali di rallentamento.
In particolare, gli effetti delle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti si fanno sentire in modo sempre più significativo sul settore industriale. Se il PMI (Purchasing Managers’ Index) dell’eurozona è rimasto per il settimo mese al di sotto della soglia del 50 (47), ossia nel territorio che indica una contrazione, negli Stati Uniti l’ISM ha raggiunto il livello minimo dal 2016 scendendo anch’esso al di sotto del 50 (49,1). Segnali in parte confortanti arrivano dal mercato del lavoro statunitense. I nuovi posti di lavoro creati, per quanto inferiori rispetto alle attese, restano comunque elevati per la fase del ciclo in cui ci troviamo, con il tasso di disoccupazione che resta stabile al 3,7%.

03

Occhi puntati su...

09-15 Settembre 2019

Lunedì 9 settembre:

  • World Energy Congress ad Abu Dhabi.

Martedì 10 settembre:

  • Dato sulla produzione industriale in Italia. 

Mercoledì 11 settembre:

  • Report mensile dell’OPEC su domanda e produzione di petrolio.

Giovedì 12 settembre:

  • Riunione della BCE.
  • Riunione dei Paesi dell’OPEC+ a margine del World Energy Congress di Abu Dhabi.

Venerdì 13 settembre:

  • Dato sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti.

Questa settimana sarà segnata dalla riunione della BCE di giovedì 12 settembre: le attese sono per un taglio dei tassi, insieme alla ripresa del QE. Arriveranno indicazioni anche sul fronte del petrolio: ad Abu Dhabi si terrà il World Energy Congress, al termine del quale si riuniranno i Paesi dell’OPEC+ (in settimana verrà pubblicato anche il report mensile dell’OPEC).

A livello macro, sono attesi i dati sulla produzione industriale italiana (e dell’eurozona) e sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti, termometro del sentiment dei consumatori e quindi dello stato di salute dell’economia statunitense.

04

Calendario economico

calendarioeco09022019
Fonte: Pictet Asset Management