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Ora la lettura: Termometro macroeconomico 28.10-03.11.2019



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Ottobre 2019

Termometro macroeconomico 28.10-03.11.2019

È disponibile un aggiornamento settimanale dei principali avvenimenti economici e degli indicatori del calendario economico di maggior interesse.

01

Di cosa si tratta

Negli ultimi mesi è diventato sempre più importante e necessario analizzare considerare l’andamento dei mercati finanziari a partire dagli sviluppi macroeconomici e geopolitici globali. 
Per questo portiamo alla vostra attenzione un nuovo aggiornamento realizzato su base settimanale dei principali avvenimenti a livello globale insieme agli indicatori del calendario economico di maggiore interesse, riassunti in pillole per consentire una semplice e immediata comprensione della “temperatura” macroeconomica globale.

Il termometro rappresenta anche un valido strumento per permettere all’investitore finale di aumentare la conoscenza dei concetti base della finanza attraverso il glossario e la guida alla finanza del nostro portale dedicato all’educazione finanziaria Pictet per Te.

Sperando sia di vostro interesse vi invitiamo a farci pervenire via mail spunti e riflessioni per migliorare Il termometro macroeconomico a partire dalle vostre routine professionali.

02

La settimana in pillole

21-27 ottobre 2019

Martedì 22 ottobre:

  • Incoronazione dell’Imperatore giapponese Naruhito.

Mercoledì 23 ottobre:

  • Dato sulla fiducia dei consumatori nell’eurozona.
    Dato molto debole e al di sotto delle aspettative (-7,6 vs -6,8 atteso).

Giovedì 24 ottobre:

  • Riunione della BCE.
    Nessuna modifica alla politica monetaria.
  • Dato sugli ordini industriali negli Stati Uniti.
    Dato debole e al di sotto delle aspettative (-1,1% vs -0,7% atteso).
  • Dato sui PMI nell’eurozona.
    Dati stabili e in linea con le aspettative.

Venerdì 25 ottobre:

  • Dato sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti.
    Dato solido anche se al di sotto delle aspettative (95,5 vs 96).
  • IFO Business Confidence in Germania.
    Dato stabile e abbastanza in linea con le aspettative (94,6 vs 94,5 atteso).
  • Rating S&P sull’Italia.
    Confermato il rating BBB.

Negli Stati Uniti, continua la debolezza del settore manifatturiero: gli ordini per i beni durevoli sono calati dell’1.1% nel mese di settembre. A fare da contraltare resta il settore privato, con la fiducia dei consumatori che nel mese di ottobre è salito dal 93.2 di settembre fino a 95.5, un livello più basso rispetto alla prima lettura (96), ma comunque rassicurante.

Nell’ultima seduta presieduta da Mario Draghi prima di passare la consegna a Christine Lagarde, la BCE non ha attuato nuove misure di politica monetaria, mantenendo gli stimoli attuali per un’economia che continua a rallentare sotto i colpi delle tensioni commerciali. Intanto, la fiducia dei consumatori è scesa al livello più basso dal dicembre nero del 2018: il dato ha mostrato un calo di 1.1 punti fino a -7.6 (rispetto al -6.8 atteso dagli economisti). Sono rimasti stabili in territorio di lieve espansione i PMI dell’eurozona (50.2), trainati soprattutto dal settore dei servizi (51.8), mentre sono usciti ancora deboli relativi al settore manifatturiero (45.7).

In Germania, l’indice IFO Business Confidence è rimasto stabile (94.6), in attesa di uno stimolo fiscale da parte del governo. L’agenzia S&P ha, invece, confermato il rating BBB all’Italia con outlook negativo, citando l’impegno del nuovo governo nel tentativo di coordinare le politiche economiche e fiscali con i partner dell’Unione Europea.

03

Occhi puntati su...

28 ottobre 03 novembre 2019

Martedì 29 ottobre :

  • Dato sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti.

Mercoledì 30 ottobre:

  • Riunione della Fed.
    I mercati si aspettano un nuovo taglio dei tassi di riferimento.
  • Dato sulla crescita del PIL nel terzo trimestre negli Stati Uniti.

Giovedì 31 ottobre:

  • Scadenza formale per Brexit.
  • Riunione della Bank of Japan (BoJ).
  • Dato sulla spesa al consumo negli Stati Uniti.
  • Dato sulla crescita del PIL e sull’inflazione in Italia e nell’eurozona.
  • Dato sul PMI in Cina.

Venerdì 1 novembre:

  • Dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti (non-farm payrolls).
  • Dato sull’ISM manifatturiero negli Stati Uniti.

Questa settimana si riunisce la Fed: i mercati si aspettano un nuovo taglio dei tassi con una probabilità del 92%.Lo stesso giorno uscirà il dato relativo alla crescita del PIL degli Stati Uniti nel terzo trimestre, proiettata oggi all’1.6%.

In settimana, arriveranno anche indicazioni sullo stato di salute dei consumi con la fiducia dei consumatori (lunedì) e la spesa al consumo (giovedì), ma soprattutto con il report sul mercato del lavoro di venerdì 1° novembre (non-farm payrolls).

Giovedì era la scadenza formale per Brexit, scadenza ormai spostata nuovamente al 31 gennaio 2020.Il Premier Boris Johnson mira ad andare al voto per sottoporre l’accordo raggiunto con l’UE ad un nuovo Parlamento, visto che con l’attuale composizione sembra impossibile ottenerne la ratifica.

Nell’eurozona, si attendono i dati sulla crescita del PIL e sull’inflazione (insieme a quelli specifici per l’Italia).

04

Calendario economico

Fonte: Pictet Asset Management

Fonte: Pictet Asset Management