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Ora la lettura: Termometro macroeconomico 24.02-01.03.2020



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Febbraio 2020

Termometro macroeconomico 24.02-01.03.2020

È disponibile un aggiornamento settimanale dei principali avvenimenti economici e degli indicatori del calendario economico di maggior interesse.

01

Di cosa si tratta

Negli ultimi mesi è diventato sempre più importante e necessario analizzare considerare l’andamento dei mercati finanziari a partire dagli sviluppi macroeconomici e geopolitici globali. 
Per questo portiamo alla vostra attenzione un nuovo aggiornamento realizzato su base settimanale dei principali avvenimenti a livello globale insieme agli indicatori del calendario economico di maggiore interesse, riassunti in pillole per consentire una semplice e immediata comprensione della “temperatura” macroeconomica globale.

Il termometro rappresenta anche un valido strumento per permettere all’investitore finale di aumentare la conoscenza dei concetti base della finanza attraverso il glossario e la guida alla finanza del nostro portale dedicato all’educazione finanziaria Pictet per Te.

Sperando sia di vostro interesse vi invitiamo a farci pervenire via mail spunti e riflessioni per migliorare Il termometro macroeconomico a partire dalle vostre routine professionali.

02

La settimana in pillole

17-23 febbraio 2020

Martedì 18 febbraio:

  • Dato sulle aspettative economiche in Germania.
    Dato debole e al di sotto delle aspettative (8,7 vs 21,5 atteso).

Mercoledì 19 febbraio:

  • Minute della Fed del meeting di fine gennaio.

Venerdì 21 febbraio:

  • Dato sul PMI del settore manifatturiero (Markit) negli Stati Uniti e nell’eurozona.
    Dato debole negli Stati Uniti, ma solido nell’eurozona.
  • Dato sull’inflazione nell’eurozona.
    Dato in leggera risalita, in linea con le aspettative (1,4%).

Nella settimana che ha visto l’esplosione dell’epidemia di Coronavirus in Italia, si registrano gli impatti di questa problematica globale sugli indicatori economici. Il PMI di Markit IHS negli Stati Uniti è sceso al di sotto della soglia del 50 per la prima volta dal 2013.  Anche in Germania, il dato relativo alle aspettative economiche è uscito più debole del previsto (8.7, rispetto al 21.5 atteso): a pesare è stato appunto il timore che l’epidemia di Coronavirus possa impattare sulle esportazioni della manifattura tedesca.

Ciò nonostante, a febbraio l’attività economica nell’eurozona ha subito l’accelerazione più forte degli ultimi 6 mesi. Il PMI calcolato da Markit IHS è salito fino al livello di 51.6, sostenuto sia dalla solidità del settore dei servizi sia dalla ripresa dell’attività manifatturiera (PMI risalito da 47.9 a 49.1).

La Fed, nelle minute del meeting di fine gennaio, ha indicato che potrebbe mantenere i tassi invariati per parecchio tempo, vista l’assenza di pressioni inflazionistiche (la misura preferita dall’istituto centrale, la PCE, ha mostrato una crescita dei prezzi dell’1.6% nel 2019).

La stessa dinamica si riscontra in Europa, dove l’inflazione resta abbondantemente sotto controllo (1.4%), per quando in leggera risalita rispetto a dicembre (1.3%). Difficile immaginare, di conseguenza, grandi cambiamenti alla politica monetaria della BCE.

Nel weekend, sono proseguite le primarie del Partito Democratico negli Stati Uniti. In Nevada, il candidato Bernie Sanders ha ottenuto una netta maggioranza, staccando con un ampio margine Joe Biden e Pete Buttgieg. Il 29, la prossima tappa sarà in South Carolina.

03

Occhi puntati su...

24 febbraio 01 marzo 2020

Lunedì 24 febbraio:

  • Dato sul sentiment delle imprese in Germania (IFO Business Climate).

Martedì 25 febbraio:

  • Dato sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti.

Giovedì 27 febbraio:

  • Dato sulla crescita del PIL nel quarto trimestre del 2019 negli Stati Uniti.
  • Dato sul sentiment economico nell’eurozona.

Venerdì 28 febbraio:

  • Dati sui consumi negli Stati Uniti.
    Dato sull’inflazione nell’eurozona.

Gli operatori di mercato probabilmente si concentreranno soprattutto sulle notizie relative all’epidemia global di Coronavirus.
In settimana, in ogni caso, si attendono importanti dati economici, rilevanti anche per provare ad intuire quelli che saranno gli impatti di questa nuova emergenza sanitaria sull’economia.

Come sempre, molto indicativi saranno relativi ai consumi negli Stati Uniti, dove tale componente ha trainato l’economia negli ultimi mesi (giovedì 27 verranno pubblicate le stime preliminari della crescita del PIL nell’ultimo trimestre del 2019).

In Europa, usciranno i dati sul sentiment economico nell’eurozona e su quello delle imprese tedesche (IFO Business Climate).

04

Calendario economico

Fonte: Pictet Asset Management