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Ora la lettura: Termometro macroeconomico 13-19.04.2020



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Aprile 2020

Termometro macroeconomico 13-19.04.2020

È disponibile un aggiornamento settimanale dei principali avvenimenti economici e degli indicatori del calendario economico di maggior interesse.

01

Di cosa si tratta

Negli ultimi mesi è diventato sempre più importante e necessario analizzare considerare l’andamento dei mercati finanziari a partire dagli sviluppi macroeconomici e geopolitici globali. 
Per questo portiamo alla vostra attenzione un nuovo aggiornamento realizzato su base settimanale dei principali avvenimenti a livello globale insieme agli indicatori del calendario economico di maggiore interesse, riassunti in pillole per consentire una semplice e immediata comprensione della “temperatura” macroeconomica globale.

Il termometro rappresenta anche un valido strumento per permettere all’investitore finale di aumentare la conoscenza dei concetti base della finanza attraverso il glossario e la guida alla finanza del nostro portale dedicato all’educazione finanziaria Pictet per Te.

Sperando sia di vostro interesse vi invitiamo a farci pervenire via mail spunti e riflessioni per migliorare Il termometro macroeconomico a partire dalle vostre routine professionali.

02

La settimana in pillole

06-12 aprile 2020

Martedì 7 aprile:

  • Incontro tra i Ministri delle Finanze europei.
    Varato un pacchetto di manovre pari a oltre 500 miliardi di euro, ma niente Eurobond (o Coronabond).
  • Dati sulla produzione industriale in Germania.
    Dato solido e nettamente al di sopra delle aspettative (+0.3% vs -0.8% atteso), per quanto in calo rispetto al mese di gennaio (+3.2%).

Mercoledì 8 aprile:

  • Minute della Fed relative al meeting del 15 marzo.
    Giovedì la Fed ha annunciato nuove misure per 2’300 miliardi di dollari.

Giovedì 9 aprile:

  • Dato sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti (University of Michigan Sentiment).
    Dato molto debole e al di sotto delle aspettative (71.0 vs 75.0 atteso).
  • Dato sulla produzione industriale in Italia.
    Dato debole, ma al di sopra delle aspettative (-1.2% vs -1.7% atteso).

La riunione virtuale dei Ministri delle Finanze europei ha portato a significativi passi in avanti nella definizione di una politica fiscale unitaria.
Per quanto non si sia arrivati per il momento alle tanto agognate emissioni comuni (Eurobond o Coronabond), sono state adottate diverse importanti misure che superano i 500 miliardi complessivi, tra cui un regime europeo di riassicurazione contro la disoccupazione del valore di 100 miliardi e un aumento di capitale della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) che consentirà investimenti pari a 200 miliardi, per erogare prestiti a piccole e medie imprese.
Sono state aperte anche delle linee di credito condizionali (ECCL) del Meccanismo di Stabilità Europeo (MES), che verranno offerte a tutti i Paesi dell’eurozona fino al 2% del PIL; anche se probabilmente nessun Paese ne farà richiesta nell’immediato, la Commissione si assicurerà che la condizionalità richiesta per finanziare la spesa relativa al COVID-19 sia ridotta al minimo (per approfondire, clicca qui).

Nella stessa giornata di giovedì 9 aprile, la Fed ha annunciato nuovi acquisti sul segmento del credito, spingendosi anche nel terreno inesplorato dei loan per le piccole e  medie imprese e dei bond degli enti locali (municipalità): tenendo conto degli annunci precedenti, il programma di acquisto sui crediti ha raggiunto così i $2’300 miliardi (crediti IG, loan, municipalities).

Negli Stati Uniti, intanto, la stima preliminare per il mese di aprile della fiducia dei consumatori (University of Michigan Sentiment) ha registrato il calo mensile più pronunciato della sua storia, scendendo fino al livello di 71, il più basso dal 2011.
Sicuramente ad impattare in modo determinante è la crescente ondata di disoccupazione che sta travolgendo il Paese (il tasso di disoccupazione nel mese di marzo è salito al 4.4%, con un trend delle richieste di sussidi di disoccupazione che fa pensare che tale percentuale sia destinata a salire ulteriormente nei mesi a venire).

In Europa, invece, vengono pubblicati i dati relativi alla variazione della produzione industriale nel mese di febbraio: emblematica, da questo punto di vista, la differenza nei dati di Italia, a febbraio già in parziale lockdown, e Germania, entrata nella fase di lockdown solamente a marzo.
La produzione industriale italiana è, infatti, calata del -1.2%, un dato che, per quanto inferiore alle stime di -1.7%, mostra i primi effetti sull’economia reale delle misure di distanziamento sociale necessarie per contenere la diffusione del virus.
In Germania, al contrario, la produzione industriale ha sorpreso in positivo, espandendosi nel mese di febbraio del +0.3%.

Infine, la settimana scorsa ha visto l’accordo tra i Paesi membri dell’OPEC+: superata l’impasse diplomatica tra Arabia Saudita e Russia, sono stati decisi nuovi (non drastici, a dir la verità) tagli alla produzione di petrolio.
Il Messico, tuttavia, ha deciso di non aderire pienamente all’accordo, gettando nuove ombre sulle prospettive per il greggio.
A tal proposito, in settimana il Texas valuterà, per la prima volta nella sua storia, la possibilità di ridurre anche la propria produzione.

03

Occhi puntati su...

13-19 aprile 2020

Martedì 14 aprile:

  • In Texas si valuta la possibilità di tagliare la produzione di petrolio.

Mercoledì 15 aprile:

  • Dati sulle vendite al dettaglio e sulla produzione industriale negli Stati Uniti.

Giovedì 16 aprile:

  • Report mensile sul petrolio dell’OPEC.
  • Dato sulla produzione industriale nell’eurozona.

Venerdì 17 aprile:

Dati sulle vendite al dettaglio e sulla produzione industriale in Cina.

I dati macroeconomici più rilevanti della settimana sono quelli relativi a vendite al dettaglio e produzione industriale di Cina e Stati Uniti, in entrambi i casi per il mese di marzo. Dal punto di vista economico, i due Paesi sembrano mostrare trend diametralmente opposti, con la Cina che sembra sulla via della normalizzazione e gli USA che stanno invece entrando nella fase più calda della lotta al COVID-19.

Per il resto, si attendono la decisione del Texas e il report mensile dell’OPEC per comprendere i possibili sviluppi futuri per il prezzo del petrolio.

04

Calendario economico

calendarioeco13042020

Fonte: Pictet Asset Management