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Maggio 2020

Termometro macroeconomico 18-24.05.2020

È disponibile un aggiornamento settimanale dei principali avvenimenti economici e degli indicatori del calendario economico di maggior interesse.

01

Di cosa si tratta

Negli ultimi mesi è diventato sempre più importante e necessario analizzare considerare l’andamento dei mercati finanziari a partire dagli sviluppi macroeconomici e geopolitici globali. 
Per questo portiamo alla vostra attenzione un nuovo aggiornamento realizzato su base settimanale dei principali avvenimenti a livello globale insieme agli indicatori del calendario economico di maggiore interesse, riassunti in pillole per consentire una semplice e immediata comprensione della “temperatura” macroeconomica globale.

Il termometro rappresenta anche un valido strumento per permettere all’investitore finale di aumentare la conoscenza dei concetti base della finanza attraverso il glossario e la guida alla finanza del nostro portale dedicato all’educazione finanziaria Pictet per Te.

Sperando sia di vostro interesse vi invitiamo a farci pervenire via mail spunti e riflessioni per migliorare Il termometro macroeconomico a partire dalle vostre routine professionali.

02

La settimana in pillole

11-17 aprile 2020

Lunedì 11 maggio:

  • Dato sulla produzione industriale in Italia.
    Dato molto debole e al di sotto delle aspettative (-28,4% vs -28,0% atteso).

Mercoledì 13 maggio:

  • Report mensile dell’OPEC sul petrolio.
    L’OPEC ha ulteriormente rivisto al ribasso le proprie stime per la domanda di petrolio.
  • Dato sulla produzione industriale nell’eurozona.
    Dato debole ma al di sopra delle aspettative (-11,3% vs -12,5% atteso).

Giovedì 14 maggio:

  • Bollettino Economico della BCE.
  • La BCE ha ribadito che farà tutto in suo potere per proteggere l’economia della regione.

Venerdì 15 maggio:

  • Dati su produzione industriale e vendite al dettaglio negli Stati Uniti.
    Dati molto deboli, soprattutto per le vendite al dettaglio (-16,4% vs -12,0% atteso), ma anche per la produzione industriale (-11,2% vs -12,0% atteso). 
  • Dati su produzione industriale e vendite al dettaglio in Cina.
  • Dato sulla fiducia dei consumatori (Univeristy of Michigan Sentiment) negli Stati Uniti.
    Dato in risalita e al di sopra delle aspettative (73,7 vs 68,0 atteso).
  • Dato sulla crescita del PIL nel primo trimestre nell’eurozona.
    Dato in linea con le aspettative (-3,8%).

L’impatto delle misure di ‘lockdown’ introdotte negli Stati Uniti tra marzo e aprile e la conseguente ondata di disoccupazione (nel solo mese di aprile sono stati “distrutti” 20 milioni di posti di lavoro e il tasso di lavoro è salito fino a quasi il 15%) hanno mostrato i propri effetti anche tramite i dati relativi a produzione industriale e vendite al dettaglio.
La prima è scesa del -11.2% dopo esseri contratta del -5.4% nel mese di marzo, mentre le vendite al dettaglio sono calate del -16.4%, dopo il -8.3% di marzo. In entrambi i casi, si tratta del dato mensile peggiore della storia, che per la produzione industriale risale fino al 1919.
Contemporaneamente, però, è in parte confortante il dato relativo al sentiment dei consumatori (University of Michigan Sentiment) che a maggio è inaspettatamente risalito di 2 punti, fino al livello di 73.7.

Al contrario, i dati cinesi mostrano un netto recupero da parte dell’economia asiatica.
La produzione industriale è tornata a crescere, +3.9% su base annua, dopo i primi mesi dell’anno di estrema difficoltà. Anche le vendite al dettaglio, per quanto ancora in contrazione rispetto a un anno fa, mostrano segnali di ripresa, -7.5% rispetto al -15.8% di marzo.
Resta da capire ora se le dichiarazioni di Donald Trump avranno un seguito effettivo ed eventualmente di che tipo: il Presidente statunitense ha lasciato intendere di voler tagliare completamente i rapporti con la Cina a causa del modo con cui il Paese ha gestito le prime fasi della pandemia.

In Italia, la produzione industriale nel mese di marzo è scesa del -28.4%, il calo mensile più ampio da quando il dato viene calcolato, ossia dal 1990 ad oggi.
Il dato ha inoltre deluso le previsioni degli analisti che si attendevano un calo del -20.0%.
Un risultato che ha gravato su quello relativo nell’intera eurozona che, per quanto più contenuto in termini assoluti, ha registrato anche in questo caso la diminuzione mensile più brusca di sempre, -11.3%.

Secondo la stima preliminare, l’attività economica dell’area a moneta unica nel primo trimestre si è contratta del -3.8%, in linea con quanto atteso dagli operatori.
A vegliare sulle sorti della regione resta la BCE, che nel suo Bollettino Economico ha ribadito la disponibilità ad adottare qualsiasi misura necessaria per la salvaguardia della stabilità finanziaria ed economica dell’eurozona, aprendo alla possibilità di ampliare e modificare i programmi di acquisti in vigore.

03

Occhi puntati su...

18-24 aprile 2020

Martedì 19 maggio:

  • Dato sul sentiment economico in Germania (ZEW Survey Expectations).

Mercoledì 20 maggio:

  • Minute della Fed relative al meeting di aprile.
  • Dato sulla fiducia dei consumatori nell’eurozona.

Giovedì 21 maggio:

  • Monetary policy account della BCE relativo all’ultimo meeting.
  • Dati sui PMI di IHS Markit negli Stati Uniti.
  • Dati sui PMI di IHS Markit nell’eurozona.

Venerdì 22 maggio:

  • Apertura del National People’s Congress in Cina.

La settimana in corso sarà segnata dai PMI di IHS Markit per l’economia statunitense ed europea (giovedì 21).

Importanti i dati di sentiment in Germania (ZEW Survey Expectations, martedì 19) e nell’intera area a moneta unica (fiducia dei consumatori, mercoledì 20).

In settimana verranno pubblicate le minute della Fed (mercoledì 20) e il monetary policy account della BCE (giovedì 21).

Infine, venerdì si aprirà l’annuale appuntamento del National People’s Congress in Cina, in cui verranno definiti gli obiettivi economici per l’anno in corso.

04

Calendario economico

Fonte: Pictet Asset Management