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Ora la lettura: Termometro macroeconomico 15-21.06.2020



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Giugno 2020

Termometro macroeconomico 15-21.06.2020

È disponibile un aggiornamento settimanale dei principali avvenimenti economici e degli indicatori del calendario economico di maggior interesse.

01

Di cosa si tratta

Negli ultimi mesi è diventato sempre più importante e necessario analizzare considerare l’andamento dei mercati finanziari a partire dagli sviluppi macroeconomici e geopolitici globali. 
Per questo portiamo alla vostra attenzione un nuovo aggiornamento realizzato su base settimanale dei principali avvenimenti a livello globale insieme agli indicatori del calendario economico di maggiore interesse, riassunti in pillole per consentire una semplice e immediata comprensione della “temperatura” macroeconomica globale.

Il termometro rappresenta anche un valido strumento per permettere all’investitore finale di aumentare la conoscenza dei concetti base della finanza attraverso il glossario e la guida alla finanza del nostro portale dedicato all’educazione finanziaria Pictet per Te.

Sperando sia di vostro interesse vi invitiamo a farci pervenire via mail spunti e riflessioni per migliorare Il termometro macroeconomico a partire dalle vostre routine professionali.

02

La settimana in pillole

08-14 maggio 2020

Lunedì 8 giugno:

  • Dato sulla produzione industriale in Germania.
    Dato molto debole e al di sotto delle aspettative (-17,9% vs -16,5% atteso).

Martedì 9 giugno:

  • Dato sulla crescita del PIL nel primo trimestre nell’eurozona.
    Dato molto debole, anche se al di sopra delle aspettative (-3,6% vs -3,8% atteso).

Mercoledì 10 giugno:

  • Riunione della Fed.
  • Economic Outlook dell’OCSE.
    Prevista una contrazione del PIL globale del 6% nel 2020,.

Giovedì 11 giugno:

  • Riunione dei Ministri delle Finanze dell’eurozona.
  • Dato sulla produzione industriale in Italia.
    Dato molto debole, anche se al di sopra delle aspettative (-19,1% vs -24,0% atteso).

Venerdì 12 giugno:

  • Dato sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti (University of Michigan Sentiment).
    Dato preliminare di giugno in miglioramento e al di sopra delle aspettative (78,9 vs -75,0 atteso).
  • Dato sulla produzione industriale nell’eurozona.
    Dato molto debole, anche se al di sopra delle aspettative (-17,1% vs -18,5% atteso).

Nella riunione di mercoledì 10 giugno, la Fed ha ribadito un’altra volta il suo atteggiamento ultra-accomodante e la volontà di fare tutto quanto nelle proprie possibilità per sostenere l’economia.
Il Presidente Jerome Powell ha affermato che all’istituto centrale non si sta nemmeno pensando di pensare di rialzare i tassi (“not even thinking of thinking about raising rates”) e che si valutano anzi nuovi possibili stimoli monetari, tra cui un programma di controllo della curva alla giapponese.

Sul fronte positivo, negli Stati Uniti il dato preliminare della fiducia dei consumatori (University of Michigan Sentiment) nel mese di giugno ha segnato un miglioramento, risalendo dal 72,3 di maggio fino ad un livello di 78,9.

Sull’altra sponda dell’Oceano, nel mese di aprile la produzione industriale dell’eurozona ha subito una riduzione record di oltre il 17% (-17,1% per la precisione).
Per quanto leggermente migliore delle attese (-18,5%), si tratta del dato mensile peggiore da quando la serie è partita, nel 1991.
In modo analogo, l’output del settore secondario in Germania e Italia, le prime due economie manifatturiere della regione, ad aprile è calato rispettivamente del 17,9% e del 19,1%.

Il PIL dell’area nel primo trimestre si era già ridotta del 3,6%, il calo trimestrale più ampio mai registrato (anche in questo caso, migliore delle attese iniziali che prevedevano un -3,8%).

In tale contesto, l’OCSE ha aggiornato le sue previsioni economiche: l’economia globale è proiettata in contrazione del 6% nel 2020, per poi rimbalzare nel 2021 (+5,2%).

03

Occhi puntati su...

08-14 giugno 2020

Lunedì 15 giugno:

  • Dato sulla produzione industriale e sulle vendite al dettaglio in Cina.
    Dato sulla produzione industriale positivo anche se al di sotto delle aspettative (+4,4% a/a vs +5,0% atteso), mentre le vendite al dettaglio restano in territorio negativo (-2,8% a/a vs -2,3% atteso).

Martedì 16 giugno:

  • Riunione della Bank of Japan.
  • Il Presidente della Fed Jerome Powell presenta il monetary semi-annual report davanti al Congresso.
  • Dato sulla produzione industriale e sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti.

Mercoledì 17 giugno:

  • Oil Market Report dell’OPEC e riunione dell’OPEC+.

Giovedì 18 giugno:

  • Riunione della Bank of England.

Venerdì 19 giugno:

  • Riunione virtuale dei leader europei per discutere del Recovery Fund (Next Generation EU).

La settimana si è aperta lunedì mattina con i dati relativi a produzione industriale e vendite al dettaglio cinesi. Se la prima ha mostrato un incremento su base annua per il secondo mese consecutivo (per quanto inferiore alle attese), le vendite al dettaglio continuano a restare in territorio di contrazione (-2,8% a/a).

Gli stessi dati verranno pubblicati negli Stati Uniti il giorno successivo (martedì 16 giugno).

La settimana sarà segnata, però, soprattutto dall’agenda politica.
A partire dalle riunioni della Bank of Japan (martedì 16) e della Bank of England ((18 giugno).

In Europa venerdì 19 si discuterà del Recovery Fund secondo la proposta della Commissione (Next Generation EU).
Mentre negli Stati Uniti il Presidente della Fed Jerome Powell presenterà il monetary semi-annual report davanti al Congresso nelle giornate di martedì e mercoledì.

04

Calendario economico

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Fonte: Pictet Asset Management