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Ora la lettura: Termometro macroeconomico 29.06-05.07.2020



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Giugno 2020

Termometro macroeconomico 29.06-05.07.2020

È disponibile un aggiornamento settimanale dei principali avvenimenti economici e degli indicatori del calendario economico di maggior interesse.

01

Di cosa si tratta

Negli ultimi mesi è diventato sempre più importante e necessario analizzare considerare l’andamento dei mercati finanziari a partire dagli sviluppi macroeconomici e geopolitici globali. 
Per questo portiamo alla vostra attenzione un nuovo aggiornamento realizzato su base settimanale dei principali avvenimenti a livello globale insieme agli indicatori del calendario economico di maggiore interesse, riassunti in pillole per consentire una semplice e immediata comprensione della “temperatura” macroeconomica globale.

Il termometro rappresenta anche un valido strumento per permettere all’investitore finale di aumentare la conoscenza dei concetti base della finanza attraverso il glossario e la guida alla finanza del nostro portale dedicato all’educazione finanziaria Pictet per Te.

Sperando sia di vostro interesse vi invitiamo a farci pervenire via mail spunti e riflessioni per migliorare Il termometro macroeconomico a partire dalle vostre routine professionali.

02

La settimana in pillole

22-28 giugno 2020

Martedì 23 giugno:

  • Dato sui PMI negli Stati Uniti.
    Dati in risalita anche se al di sotto delle aspettative, sia per il settore manifatturiero (49,6 vs 50,0 atteso) che per quello dei servizi (46,7 vs 48,0 atteso).
  • Dato sui PMI nell’eurozona.
    Dati in risalita al di sopra delle aspettative, sia per il settore manifatturiero (46,9 vs 45,0 atteso) che per quello dei servizi (47,3 vs 41,5 atteso).

Mercoledì 24 giugno:

  • Il Fondo Monetario Internazionale pubblica le sue previsioni per la crescita economica nel 2020.
  • Dato sull’attività economica in Germania (IFO Business Climate Index).

Venerdì 26 giugno:

  • Dati sui consumi negli Stati Uniti (personal income e personal spending).

In settimana hanno fatto notizia le previsioni del Fondo Monetario Internazionale.
L’IMF ha dipinto uno scenario poco incoraggiante e decisamente peggiorativo rispetto al World Economic Outlook precedente, risalente ad aprile: si aspetta, infatti, una contrazione dell’economia globale pari al -4,9% nel 2020 (era -3% ad aprile) a fronte di un rimbalzo del +5,4% (+5,8%) nel 2021 (per approfondire, clicca qui).

Le previsioni dell’IMF sono arrivate in un momento in cui numerosi Paesi stavano ammorbidendo le condizioni di ‘lockdown’ e gli indicatori anticipatori mostravano segnali di ripresa economica.
Per esempio, negli Stati Uniti i PMI relativi al mese di giugno hanno segnato una decisa risalita, sia lato servizi (46,7 da 37,5) che manifattura (49,6 da 39,8), per quanto entrambi gli indicatori rimangano per il momento al di sotto della soglia del 50 e, quindi, in territorio di contrazione. Si tratta per ora di stime preliminari, per le quali si attende la conferma a cavallo tra questa e la prossima settimana (PMI del settore manifatturiero il primo luglio, quello del settore dei servizi il 6).

Una dinamica simile è stata osservata nell’eurozona, dove i PMI, trainati soprattutto da Francia e Germania, hanno mostrato un rimbalzo ben superiore alle attese, pari a 46,9 e 47,3 rispettivamente per manifattura e servizi.
Anche in questo caso, la conferma con i dati definitivi per il mese di giugno arriverà tra l’1 (settore manifatturiero) e il 3 luglio (servizi).
Tra gli altri indicatori anticipatori, il sentiment tedesco, misurato dall’IFO Business Climate, è risalito fino a un incoraggiante livello di 86,2, al di sopra delle aspettative degli economisti (85,0) per quanto ancora lontano dai livelli pre-crisi (sopra 95). 

Mentre è stata confermata la riduzione del PIL USA del -5% nel corso del primo trimestre dell’anno, i dati sui consumi sono usciti in linea con quanto atteso dagli operatori.
A maggio il reddito disponibile ha, infatti, registrato un calo del -4,2% dopo il +10,8% di aprile, legato ai trasferimenti concessi dal Governo USA. Al contrario, la spesa è risalita del +8,2% dopo il brusco crollo del -12,6% di aprile, a dimostrazione di come nel Paese si stia procedendo ad una progressiva riapertura delle attività.

03

Occhi puntati su...

29 giugno 05 luglio 2020

Lunedì 29 giugno:

  • Riunione tra i leader di Francia e Germania per discutere del nuovo Recovery Fund.

Mercoledì 1 luglio:

  • Minute della Fed.
  • Dati su Markit IHS PMI e ISM del settore manifatturiero negli USA.
  • Dati su Caixin PMI del settore manifatturiero in Cina.
  • Dati su Markit IHS PMI del settore manifatturiero nell’eurozona.
  • In Russia si vota su cambi della Costituzione che potrebbero permettere a Vladimir Putin di restare in carica fino al 2036.

Giovedì 2 luglio:

  • Dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti (non-farm payrolls).

Venerdì 3 luglio:

  • Dati su Caixin PMI del settore dei servizi in Cina.
  • Dati su Markit IHS PMI del settore dei servizi nell’eurozona.
Come detto, in settimana verranno confermati numerosi dati relativi ai PMI, sia negli Stati Uniti (settore manifatturiero l’1 luglio, insieme all’ISM) che nell’eurozona (settore manifatturiero l’1 luglio e dei servizi il 3).

Tra l’1 e il 3 luglio verranno pubblicati anche i dati relativi ai PMI cinesi.

Vista la festività per il giorno dell’Indipendenza di venerdì 3 luglio, usciranno con un giorno di anticipo rispetto al solito i dati sul mercato del lavoro USA (non-farm payrolls), da cui ci si aspetta un ulteriore calo del tasso di disoccupazione (pari al 13,3% a maggio)

Lunedì 29 giugno sarà importante osservare cosa verrà fuori dall’incontro tra i leader di Francia e Germania, avente ad oggetto il nuovo Recovery Fund (Next Generation EU) su cui i leader europei dovranno esprimersi tra il 17 e il 18 luglio.

Mercoledì primo luglio, infine, verranno pubblicate le minute della Fed, con la forward guidance per i prossimi mesi.

04

Calendario economico

Fonte: Pictet Asset Management

Fonte: Pictet Asset Management