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Monitor sui mercati emergenti: inclusione della Cina nell'indice JP Morgan GBI-EM GD

Agosto 2019

In attesa della Cina

Dopo anni di attesa il momento dell'inclusione della Cina nel popolare indice JP Morgan GBI-EM GD potrebbe essere finalmente arrivato.

Il momento è arrivato?

A nostro parere, è arrivato il momento per le obbligazioni cinesi di entrare nell'indice più seguito e con più investimenti nell'ambito del debito sovrano in valuta locale dei mercati emergenti.

Nel mese di aprile, la Cina è stata inserita negli indici obbligazionari Bloomberg Barclays Global Aggregate e Bloomberg Barclays Emerging Markets Local Currency, ma non in quello di uso più diffuso JP Morgan GBI-EM GD.

Finora, l'indice JP Morgan GBI-EM GD ha escluso Paesi come India e Cina per via delle difficoltà storiche che gli investitori esteri incontravano per avere accesso a questi mercati obbligazionari. GD sta per "global diversified" (diversificato a livello globale) e l'indice è progettato in modo da essere facilmente "replicabile" da parte degli investitori. [N.B.: la serie di indici JP Morgan GBI-EM Broad relativa al debito in valuta locale dei mercati emergenti ha incluso India e Cina sin dal suo lancio nel 2005, anche se viene utilizzata soltanto da un numero ridotto di investitori attivi.]

Scomposizione dell'indice JP Morgan GBI-EM Global Diversified per Paese (%)
Elenco dei Paesi inclusi nell'indice JP Morgan GBI-EM GD per peso percentuale

Fonte: Pictet Asset Management / JP Morgan, al 30.06.2019

Considerando le dimensioni del mercato obbligazionario cinese, il suo peso all'interno dell'indice JP Morgan GBI-EM GD dovrebbe arrivare all'incirca al 7-10 per cento. Il massimo peso consentito nell'indice per ciascun Paese è il 10%, che porrebbe la Cina alla pari di Polonia, Messico, Indonesia e Brasile (cfr. sopra).

Ingresso graduale

Qualora JP Morgan confermi l'inclusione della Cina nell'indice, è molto probabile che assisteremo a un processo graduale con una crescita progressiva dell'1 per cento al mese fino a raggiungere il peso finale, che porterebbe la regione asiatica nel suo complesso a un livello vicino a quello dell'Europa e a superare quello dell'America Latina.
Scomposizione dell'indice JP Morgan GBI-EM Global Diversified per regione (%)
Elenco delle regioni dei ME inclusi nell'indice JP Morgan GBI-EM GD per peso percentuale

Fonte: Pictet Asset Management / JP Morgan, al 30.06.2019

L'accesso al mercato obbligazionario locale cinese è stato facilitato notevolmente negli ultimi anni, soprattutto con il lancio del programma "Bond Connect", che consente agli investitori esteri di accedere direttamente alle obbligazioni locali cinesi attraverso la borsa di Hong Kong. In precedenza, gli investitori erano costretti a seguire un iter più tortuoso, richiedendo prima una quota QFII (Qualified Foreign Institutional Investor, investitore istituzionale straniero qualificato), che doveva essere concessa da SAFE (State Administration of Foreign Exchange cinese), e individuando poi un agente di compensazione locale operante in ambito internazionale.

Si trattava di un processo lungo e complesso e le quote concesse erano spesso inferiori a quanto richiesto dagli investitori. Quasi tutte le barriere sono state ora eliminate, il che dovrebbe rendere le obbligazioni cinesi idonee all'inclusione nell'indice JP Morgan GBI-EM GD.

Quali sono le ripercussioni?

Nel breve termine, gli effetti dell'inclusione della Cina non sarebbero così evidenti. In Pictet Asset Management, sono già molti anni che investiamo nei mercati locali cinesi, sia a livello di tassi d'interesse che di valute. Le nostre strategie sul debito asiatico in valuta locale fanno, ad esempio, riferimento all'indice JP Morgan JADE Broad, in cui le obbligazioni cinesi onshore rappresentano già il 10%. Molti dei nostri fondi investono già in obbligazioni cinesi onshore tramite Bond Connect, che abbiamo adottato sin dall'inizio.

L'inclusione nell'indice rappresenterebbe un'altra tappa fondamentale nell'internazionalizzazione della valuta cinese, il renminbi.

— Mary-Therese Barton
Non si dovrebbe tuttavia sottovalutare l'importanza dell'inclusione della Cina nell'indice nel lungo termine. Come affermato in un recente articolo, il progressivo processo di apertura del mercato obbligazionario onshore cinese è molto importante. A nostro parere, l'inclusione nell'indice P Morgan GBI-EM GD rappresenterebbe un'altra tappa fondamentale nell'internazionalizzazione della valuta cinese, il renminbi.