I am Article Layout


Scegli il tuo profilo:

Questo contenuto è riservato a Istituzionale & Wholesale.

Hai sbagliato selezione e sei un Consulente finanziario o Privato?

Monitor sui mercati emergenti - in che direzione stanno andando i tassi d’interesse?

Agosto 2020

Le banche centrali dei mercati emergenti rimarranno a corto di munizioni?

Nei mesi scorsi, la maggior parte delle banche centrali dei mercati emergenti ha operato tagli netti dei tassi di riferimento, per contrastare lo shock economico causato dalla pandemia. Ma è stata una scelta sostenibile? E cosa possiamo aspettarci in futuro?

Valutare gli equilibri

In base ai calcoli eseguiti con il nostro modello proprietario, quattro tra le principali banche centrali dei mercati emergenti hanno tagliato i tassi di riferimento in modo troppo aggressivo: Sudafrica, India, Indonesia e, in certa misura, Turchia.
Sensazione di annegamento...
Fig.1  - Tassi di riferimento in alcuni mercati emergenti rispetto alle stime di equilibrio del valore equo  utilizzando il nostro modello proprietario basato sulla regola di Taylor
Fig.1 - confronto tra i principali tassi di riferimento dei mercati emergenti e la nostra previsione di valore equo in base al modello della regola di Taylor

Fonte: Pictet Asset Management, Refinitiv, CEIC, agosto 2020

Grazie al nostro modello proprietario basato sulla regola di Taylor, abbiamo stimato il valore equo per il tasso di riferimento della Turchia al 14% (non all’8,25%) in base al recente aumento dell’inflazione e al deprezzamento della valuta nazionale. Per contro, la Bank of Russia e la Bank of Korea paiono aver reagito con politiche più adeguate.

Cosa succederà nei prossimi 12 mesi?

La Fig.2 indica le nostre attese di variazioni dei tassi di riferimento nel prossimo anno, in base alle nostre stime del valore equo. Per molti dei mercati emergenti il valore equo stimato del tasso di riferimento sarà superiore per il 2021. Questo indica che la maggior parte delle banche centrali non avrà spazio di manovra per ulteriori tagli e dovrebbe anzi tornare gradualmente verso tassi superiori, man mano che lo shock provocato dalla pandemia svanirà.

Andando a ritroso...
Fig. 2 - Variazioni implicite del tasso di riferimento nel 2021 in base alle nostre stime delle variazioni del valore equo nel 2021 e del tasso di riferimento effettivo nel terzo trimestre del 2020
Fig.2 - quanto dovranno cambiare i tassi di riferimento dei mercati emergenti per essere in linea con le nostre stime del valore equo per il 2021

Fonte: Pictet Asset Management, Refinitiv, CEIC, agosto 2020

I casi più eclatanti riguardano la Corea del Sud, il Sudafrica e la Russia. Sebbene riteniamo che questi mercati siano intervenuti in modo adeguato a livello di taglio dei tassi di riferimento durante l’epidemia, crediamo anche che debbano riprendere ad aumentarli più rapidamente nel 2021, in quanto si prevede un rimbalzo delle loro economie ad un ritmo più sostenuto.

Per altre banche centrali, invece, potrebbe essere conveniente mantenere la politica monetaria sostanzialmente invariata nel 2021. Ciò vale in particolare per il Messico.

La Turchia è ancora una volta un caso interessante, in quanto il nostro modello prevede significativi tagli dei tassi nel 2021, in netto contrasto con la raccomandazione di politica monetaria per il trimestre in corso.

Ciò è spiegato dal significativo processo di disinflazione e dalla prevista ripresa graduale della crescita economica, che dovrebbe avvenire nel corso del prossimo anno, se le autorità adotteranno le misure idonee per stabilizzare la lira, evitando così una crisi totale della bilancia commerciale. Se si dovesse verificare questo scenario positivo, dovrebbe essere favorevole agli attivi in lira turca nel prossimo anno. In conclusione: la situazione dapprima peggiorerà e poi andrà meglio.

È il momento di guardare oltre i tassi?

Ma se la portata delle modifiche dei tassi di riferimento dei mercati emergenti è sempre più limitata, è possibile che vengano utilizzati strumenti di politica non convenzionale per stimolare le economie?

La tabella sotto riportata indica che solo le banche centrali di Sudafrica, Indonesia e Polonia hanno optato per un programma di acquisti (QE) di obbligazioni di Stato nel mercato secondario (e nel caso dell’Indonesia, con possibile inclusione delle obbligazioni societarie). 

Molte delle principali banche centrali dei mercati emergenti (Cina, India, Corea, Turchia, Russia, Brasile e Messico) non hanno ancora un vero e proprio programma di quantitative easing. Tuttavia, questi Paesi hanno introdotto diversi meccanismi di rifinanziamento per fornire ampia liquidità al mercato interbancario, sostenendo in questo modo l’attività di credito bancario e l’economia reale.

Le condizioni di gioco
Fig. 3 - Le nostre opinioni sulla politica monetaria di alcune banche centrali dei mercati emergenti
Fig.3 - La nostra tabella riassuntiva dei tassi di riferimento delle principali banche centrali dei mercati emergenti, dei programmi di QE e delle nostre previsioni

Fonte: Pictet Asset Management, Refinitiv, CEIC, agosto 2020. *In base al nostro modello della regola di Taylor.

Si prevede che quasi metà delle principali banche centrali dei mercati emergenti possa allentare ulteriormente la politica monetaria nei prossimi mesi. È il caso di Cina, Indonesia, Russia, Brasile e Messico, a suggerire che gli operatori di mercato, e verosimilmente anche le banche centrali stesse, non ritengono di essere rimaste effettivamente a corto di munizioni. Ma, come indica il nostro modello, riteniamo che un ulteriore allentamento della politica monetaria sarà molto impegnativo nel breve termine, in particolare per il Sudafrica e la Russia, oltre che per la Turchia.