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Mobilità Sostenibile

Il 2018 è stato l’anno della svolta per le auto elettriche

Gennaio 2019

Dati ancora parziali, ma la crescita del comparto rispetto al 2017 è robusta. Guida la classifica la Cina, seguono Europa e Stati Uniti. Aumentano gli investimenti in produzione, startup e nuove tecnologie.

Cina, Europa, Stati Uniti. Questa la classifica continentale nel 2017 delle immatricolazioni di auto elettriche, sia ibride plug-in sia modelli ad autonomia estesa. Un mercato che ha chiuso con 1,3 milioni di veicoli venduti e che, nei primi 9 mesi dello scorso anno, ha già superato il milione di immatricolazioni (ma i dati sono ancora parziali).

Cina Leader mondiale grazie alle politiche del governo

Come detto, la Cina ha fatto la parte del leone con oltre 600 mila immatricolazioni nei primi 8 mesi del 2018, circa il 50% dell’attuale mercato. Un percorso che ha segnato un bel +88% sul 2017 anche grazie al piano del governo: a partire dal 2018 almeno l’8% di veicoli prodotti ogni anno devono essere elettrici e le aziende dell'automotive riceveranno premi o sanzioni a seconda del raggiungimento di questo obiettivo. Per questo motivo e per la crescente lotta all'inquinamento, soprattutto nelle grandi città, ci si attende un ulteriore miglioramento di questo settore.

La voglia europea di elettrico scava il solco con gli USA

Nel Vecchio Continente  le consegne di auto elettriche sono cresciute del 37,5% rispetto allo stesso periodo del 2017, circa 133 mila (aggiornamento a settembre 2018). Un dato che sale a 274 mila se si includono le ibride e le auto ad autonomia estesa, il 2,1% del comparto totale. Oltreoceano, Ford ha annunciato lo scorso febbraio un piano di investimenti di 11 miliardi di dollari entro il 2022, estendendo così il primo progetto che valeva 4 miliardi e mezzo al 2020. Piccolo particolare che non ha lasciato indifferente l’amministrazione Trump, Ford produrrà in Messico i propri veicoli elettrici. Nonostante la querelle tra governo e aziende, il mercato è in espansione, anche se non rapidissima: secondo lo studio Anfia, i forecast elaborati da Wards Intelligence parlano di altri 11 anni per vedere immatricolate un milione di auto a batteria. Per i modelli a zero emissioni si parla dello 0,8% del mercato americano entro il 2020, che diventerà l’1,5% nel 2022 e il 2,4% nel 2025 (circa 400 mila veicoli).

Mobilità sostenibile: un business da 200 miliardi di dollari destinato a crescere

Secondo un report di Ernst & Young il settore della mobilità sostenibile vale già 200 miliardi di dollari. I mutamenti nell'organizzazione delle città e dei centri urbani hanno portato molti cittadini a preferire modalità alternative alla mobilità tradizionale, come car sharing e servizi in condivisione, tanto che nel 2030 più di una persona su tre si sposterà in questo modo. Nel 2018 sono stati investiti 21 miliardi di dollari in startup di questi settori e il mercato dell’auto elettrica dovrebbe sfondare il valore di 2.400 dollari nel 2025.

2018 positivo anche per l’elettrico in Italia

Anche in Italia le auto elettriche stanno prendendo sempre più piede, con 4.129 veicoli immatricolati nel primo semestre dello scorso anno. Quasi lo stesso numero di tutto il 2017 che, per il momento, vale +89%. Positiva anche la crescita delle infrastrutture di ricarica, passate dai 2.000 punti del 2016 ai 2.750 del 2017. Ormai, l’elettrico non è più soltanto un’opzione.