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Megatrend

Il futuro dell’istruzione superiore in una società digitale | Capire i Megatrend

Novembre 2020

La rivoluzione tecnologica ci spinge a ripensare gli spazi, i tempi e i modi della nostra formazione. Ma le sfide sono solo all’inizio.

Vogliamo condividere con voi la prima di una serie di analisi condotte dal nostro partner di ricerca CIFS. Da oltre un decennio collaboriamo con il Copenhagen Institute for Futures Studies (CIFS) per avere una comprensione più profonda dei megatrend, le potenti forze secolari che stanno cambiando l'ambiente, la società, la politica, la tecnologia e l'economia. Il CIFS è un think tank e una società di consulenza leader a livello mondiale che utilizza un'ampia gamma di metodi di ricerca, sviluppati negli ultimi 40 anni, che includono analisi dei megatrend, pianificazione degli scenari, gestione del rischio, iniziative di innovazione e sviluppo di strategie.

 

Attraverso la nostra partnership, abbiamo ideato un quadro di riferimento che incorpora i 14 megatrend di CIFS e che include tendenze come lo sviluppo demografico, l'economia della rete, il focus sulla salute, la sostenibilità e lo sviluppo tecnologico.

 

In qualità di partner di CIFS, abbiamo accesso alla ricerca in aree normalmente non coperte dalla comunità degli analisti degli investimenti, come i cambiamenti negli atteggiamenti e nelle convinzioni sociali, l'impatto che ciò ha sull'ambiente e sul settore aziendale e l'accelerazione dello sviluppo tecnologico. Siamo orgogliosi di essere associati a CIFS e intendiamo condividere con voi alcune delle loro ricerche, ritenendo possano contribuire ad una migliore comprensione di come stia cambiando il nostro mondo e di conseguenza ad una maggiore consapevolezza, anche in ambito finanziario.

 

Di seguito un breve estratto della ricerca, con la possibilità di scaricare l’intero documento originale (in inglese) per i sottoscrittori della nostra newsletter.

 

 

Che la digitalizzazione sia ormai radicata nel mercato del lavoro è un dato difficilmente confutabile. Le tecnologie hanno un ruolo sempre più importante nei processi aziendali e sono nate nuove figure professionali con competenze digitali avanzate e specifiche. Alcune mansioni sono state soppiantate dalla tecnologia e, probabilmente, molte altre spariranno nei prossimi anni con la diffusione di forme sempre più evolute di Intelligenza Artificiale e di robotica.

Anche il settore dell’istruzione sta cambiando e la rivoluzione è solo all’inizio. Ma altri cambiamenti strutturali sono inevitabili.

Un orizzonte nuovo

Nella cosiddetta “gig economy” il lavoro si è fatto più flessibile, i contratti a progetto e le collaborazioni da freelance sono molto più diffuse che in passato e le esperienze di job-rotation sono diventate la norma in molte aziende. Nei prossimi anni ci si aspetta che il processo continui e che le tecnologie digitali saranno in grado di svolgere con estrema precisione compiti sempre più complessi.

 

Il mondo dell’istruzione superiore ha già iniziato a reagire a questi cambiamenti offrendo un’ampia varietà di percorsi di studio personalizzati e flessibili, interamente o parzialmente online. La rapidità delle innovazioni sembra però superare la capacità degli istituti tradizionali di rinnovarsi e lascia insoddisfatte molte delle nuove istanze. Il testimone potrebbe passare alle aziende EdTech non tradizionali, che oggi hanno l’opportunità di reinventare il settore dell’istruzione superiore per offrire soluzioni educative migliori a costi inferiori.

Istruire i nativi digitali

Le generazioni che oggi si approcciano all’istruzione superiore hanno aspettative e preferenze diverse rispetto alle generazioni passate. Si tratta di individui nati e cresciuti a contatto con le nuove tecnologie, che ne conoscono i punti di forza e non intendono trascurarli nel loro percorso di studi.

 

Le generazioni più giovani si attendono servizi personalizzati e a portata di clic, mentre perde importanza la classe come luogo fisico. Nei prossimi anni l’istruzione sarà sempre più disaggregata, per consentire agli studenti di costruire percorsi di studio individualizzati, flessibili e adatti alle esigenze (economiche e non) di una più ampia platea di utenti. Un approccio, insomma, da studente-consumatore che compara costi e benefici delle diverse opzioni che gli vengono offerte.

Non si smetterà mai di imparare

In un orizzonte così variegato sarà fondamentale che le competenze professionali siano costantemente aggiornate. Nel mondo del lavoro del futuro, persone e aziende dovranno investire in un processo di continuo aggiornamento professionale per modernizzare le proprie competenze, e non avrà più senso limitare l’istruzione a una fase ben definita della propria vita. Non si studierà più per ottenere un titolo che “potrebbe servire”, ma si intraprenderanno percorsi di formazione mirati a ottenere le competenze che ci servono in un determinato momento.

Mentre i titoli di studio tradizionali perderanno in parte il loro valore, anche grazie all’aumento a livello globale degli individui che scelgono di aderire a percorsi di istruzione superiore, nasceranno modelli educativi nuovi e personalizzati che accompagneranno le esigenze delle persone per l’intero arco della vita.

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