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Educazione finanziaria

Guida al Calendario Economico

Febbraio 2018

Le mosse delle banche centrali, i dati su PIL e petrolio, le elezioni politiche, i meeting tra i grandi della terra. Sapere in anticipo quando si verificheranno i market mover è fondamentale per evitare brutte sorprese.

“Ciò che troviamo nelle fluttuazioni dei mercati finanziari non sono gli eventi stessi, ma le reazioni di milioni di individui, uomini e donne, a quegli eventi, il loro modo di sentire che certi fatti potranno influire sul loro futuro.” È l’inizio del ‘900 quando l’uomo d’affari e politico americano Bernard Baruch rende pubblico questo ragionamento e la sua verità vale ancora oggi. Gli eventi che influenzano i mercati possono essere improvvisi, ma possono essere anche segnati da mesi nelle agende di investitori, promotori e trader.
Guida al Calendario Economico Infografica - Pictet per Te

Informarsi per prendere le scelte corrette

Ecco perché è molto importante tenere sempre a portata di mano il calendario economico per un promotore: se per esempio viene comunicato che l’ISM Manufacturing statunitense è sceso sotto quota 50, potrebbe essere interpretato come l’inizio di una recessione e quindi ci sarebbero grosse vendite, con effetto domino su diversi titoli. Conoscere in anticipo la data di pubblicazione del report e prendere posizioni preventive contro questa eventualità è fondamentale, anche per essere sempre informati e per poter rispondere puntualmente alle domande dei propri clienti. È necessario comprendere in anticipo quali sono i market mover più importanti, possibilmente leggendo le previsioni degli analisti e verificando il consensus, in modo da capire quali saranno gli asset interessati direttamente e indirettamente da una determinata notizia.

 
Cosa trovate nel calendario economico

Il calendario economico non è nient’altro che l’insieme delle notizie e degli appuntamenti macroeconomici delle settimane a venire che possono influenzare i mercati finanziari per diversi motivi. Tra questi troviamo le riunioni delle banche centrali come FED, BCE o BOJ, gli annunci su tassi di interesse, i dati sull’inflazione, sull’andamento del PIL di un determinato Paese, i dati dei trend relativi alla disoccupazione, alle scorte di petrolio degli USA, alla Construction Spending che fotografa la tendenza della spesa di nuove costruzioni sul suolo americano, ma anche le elezioni politiche di una nazione e molti altri ancora.

 
Le date da cerchiare in rosso sul calendario

Nei prossimi mesi gli appuntamenti più importanti sono per esempio il meeting della Federal Reserve del 31 marzo, il primo con il nuovo governatore Jerome Powell che ha appena preso il posto di Janet Yellen. Di certo non dobbiamo poi perdere l’8 marzo, il 14 giugno, il 13 settembre e il 13 dicembre, quattro giornate nelle quali le riunioni del Consiglio Direttivo della BCE guidato da Mario Draghi si sovrapporranno alla pubblicazione dei forecast macro-economici degli economisti di Francoforte, in modo da controllare l’avanzamento delle politiche della Banca Centrale Europea. Non troppo lontano, a Vienna si terrà la riunione dei vertici dell’Opec il 22 giugno, nella quale verrà deciso se proseguire con i tagli alla produzione decisi a novembre. Passando al mondo politico, occhio alle elezioni italiane del 4 marzo, alle presidenziali russe del 18 marzo, a quelle generali dell’Ungheria tra aprile e maggio, a quelle egiziane l’8 maggio, al G7 dell’8 e 9 giugno in Canada, alle elezioni messicane l’11 luglio, a quelle brasiliane a ottobre, al G20 argentino di novembre e alle elezioni di midterm americane del 6 novembre. Appuntamenti pesanti, che possono spostare grossi volumi sui mercati e ribaltare molte strategie di investimento. Fatevi trovare preparati.