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Innovazione

ICT: il mercato italiano vale 30 miliardi

Dicembre 2018

Merito della trasformazione digitale, su cui investono soprattutto le grandi aziende, e delle tecnologie che ruotano intorno alla cosiddetta “Terza Piattaforma” e agli “Acceleratori dell’Innovazione”

Trenta miliardi. È quanto vale nel 2018, secondo Assintel, il mercato dell'ICT (Information and Communication Technology) italiano, che è cresciuto dello 0,7% rispetto al 2017. E le prospettive di crescita aumentano nel prossimo anno, essendo previsto un incremento dell’1,6% dei volumi nel 2019.

Merito della trasformazione Digitale, su cui investono soprattutto le grandi aziende, e delle tecnologie che ruotano intorno alla cosiddetta “Terza piattaforma” e agli “Acceleratori dell’innovazione”, che da sole valgono 18 miliardi e che hanno ritmi di crescita a due cifre: Cloud +25%, Internet Of Things +18%, Intelligenza Artificiale +31%, Realtà virtuale e aumentata +72%, Wearable + 43%, Big Data e Analytics +26%.

Il segmento IT, con 22,8 miliardi, si conferma il settore principale, mente le TLC si assestano su una cifra pari a 7,2 miliardi di euro nel 2018. E per il 2019, secondo Assintel, si prevede che gli investimenti in software, facendo registrare un +5%, traineranno la crescita. Più contenuto, invece, sarà il trend che riguarda hardware e servizi, con un +1,4% e +1,2%. Mentre la spesa per i servizi di telecomunicazione continuerà a diminuire.

Quanto alla distribuzione geografica, nel 2019 le regioni del Nord Italia continueranno a mantenere il gradino più alto del podio, con oltre il 55% della spesa ICT nazionale complessiva. Lazio e Lombardia, tra le regioni, genereranno da sole oltre il 40% della spesa.

A galoppare a ritmo più veloce, per quanto riguarda i settori, sono le tecnologie più innovative, che registrano tassi di crescita più sostenuti. Sono in calo invece gli investimenti nell'ICT tradizionale. Cresceranno in particolare gli investimenti in IoT, Cognitive Computing e Intelligenza Artificiale, che spingeranno l’adozione di soluzioni di Big Data e Analytics, che – secondo Assintel – nel 2019 catalizzeranno oltre 400 milioni di euro di investimenti.

Ma anche le dimensioni contano. Il rapporto di Assintel stima che nel 2019 quasi la metà (il 48%) della spesa ICT sarà generato dalle grandi imprese. Dalla survey su oltre 1000 aziende utenti emerge un quadro positivo di crescita degli investimenti ICT nel 2019: il 16% delle aziende prevede di incrementare la propria spesa fino al 10% rispetto all'anno in corso, mentre solo il 4% diminuirà gli investimenti. La stagnazione riguarda soprattutto le micro e piccole imprese: quasi il 30% non ha in atto o in progetto nessuna strategia di Trasformazione Digitale. Aspetto positivo: circa il 15% delle Grandi Imprese ha in corso collaborazioni attive con startup innovative per progetti di Trasformazione Digitale.

“Per cogliere in pieno i benefici macro-economici della trasformazione digitale occorre creare condizioni di contesto che incentivino sia la collaborazione, sia una governance del processo”, commenta Giorgio Rapari, Presidente Assintel. I tre elementi chiave saranno: collaborazione fra pmi e startup innovative, innovazione delle filiere del Made in Italy con il coinvolgimento delle micro e piccole imprese, e infine la digitalizzazione (ad oggi mancata) della pubblica amministrazione.