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Trasformazione Digitale

Il settore dell'educazione alla prova della digital disruption

Aprile 2018

IoT, intelligenza artificiale, realtà aumentata, M-Learning: per docenti e studenti le nuove tecnologie spingono verso un miglioramento continuo il settore dell’educazione, ma migliorano anche l’equità nell’insegnamento.

È oggi che si costruiscono gli innovatori di domani. La digital technology sta uniformando l’accesso a un’educazione di qualità e in futuro la possibilità di ricevere una buona istruzione sarà sempre più alla portata di tutti grazie ad app e intelligenze artificiali. Ma per raggiungere gli ambiziosi traguardi che si è posto, il settore dell’educazione deve dimenticare tutte le vecchie modalità di insegnamento: docenti e dirigenti scolastici devono prima disimparare e poi imparare nuovamente tecniche, modalità e teorie di trasferimento della conoscenza. La vecchia infrastruttura non è più replicabile, l’educazione è un settore in piena disruption e i vantaggi per ragazzi e insegnanti sono molti.

Il futuro è dell'M-Learning

Con M-Learning, il Mobile Learning, si intende la possibilità di sfruttare il proprio smartphone e le app dedicate all’istruzione per acquisire nuove competenze. Rispetto ai costi di un percorso di istruzione di alto livello, questa nuova tecnologia è conveniente, alla portata di molti ed efficace, grazie alla possibilità di customizzazione le lezioni sui diversi cluster di utenti, anche attraverso percorsi di gamification per i più giovani. Inoltre, grazie alla digital disruption, lo spazio e il tempo diventeranno irrilevanti per l’apprendimento: si potrà seguire la lezione di un grande esperto dall’altra parte del mondo in modalità on demand dai propri device mobili. Il talento così potrà essere sviluppato in modo molto più democratico ed equo.

Intelligenza artificiale e Internet of Things a braccetto per la rivoluzione

Gli esperti del settore assicurano però che le due novità più importanti sono legate all'intelligenza artificiale e all’Internet of Things. Video con realtà aumentata e simulazioni virtuali renderanno sempre più coinvolgenti e interattivi i processi educativi, mentre le tecnologie cloud semplificheranno la vita a studenti e docenti grazie al caricamento e allo scambio di documenti su piattaforme online, che ha anche il vantaggio di abbattere i costi legati agli spazi e alle infrastrutture scolastiche. Allo stesso modo i Big Data saranno fondamentali per orientare i compiti, le valutazioni, i test e i progetti verso un ecosistema più orientato ai risultati: gli insegnanti possono partire dall’analisi dei dati per monitorare le performance degli studenti e guidarli in un percorso di crescita. Tutti questi aspetti sommati tra loro porteranno ad avere ragazzi molto coinvolti e stimolati, con risultati migliori e una maggiore predisposizione verso l’innovazione.