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Approfondimenti

Biotech: la genetica del cancro

Giugno 2017

Il fondo Pictet-Biotech da inizio anno registra un’ottima performance di +24,72% (contro il 21,11% del Nasdaq Biotechnology Index e il 10,91% dell’MSCI World).
Questo risultato è legato a molteplici fattori:

  1. Le minori paure riguardo al pricing delle terapie alla luce del fatto che l’amministrazione Trump si sta focalizzando sul ridurre la regolamentazione piuttosto che sull’abbassare i prezzi.
  2. L’atteggiamento favorevole della FDA con il nuovo Commissario, veterano del settore, Scott Gottlieb che ha affermato di essere disposto a dimostrarsi più flessibile con le norme per l’approvazione di nuovi farmaci in grado di salvare vite.
  3. A livello tecnico, gli ampi volumi registrati nelle ultime settimane indicano una rotazione settoriale dalle azioni tecnologiche verso quelle della biotecnologia.
  4. Anche se le valutazioni delle large e mid cap biotecnologiche hanno recuperato rispetto ad un mese fa, scambiano ancora a livelli di sconto rispetto ai dati relativi e assoluti di lungo termine, nonostante il recente apprezzamento.
  5. Il potenziale per le operazioni di M&A resta elevato, soprattutto per i titoli di oncologia più piccoli con basi scientifiche comprovate che hanno un significativo scarcity value.

Infine, bisogna tenere sempre a mente che il settore delle biotecnologie nel lungo termine è guidato dall’innovazione e dal flusso di notizie cliniche. E questo è certamente vero sin dall'inizio dell'anno in cui la maggior parte della performance del fondo è stata guidata dall’oncologia, seguita da vicino dai player di farmaci orfani, sia grazie all’attività di M&A che ai risultati clinici positivi.

Dopo avervi parlato di società innovative come Vertex e Avexis, attive nella ricerca di cure per malattie come la fibrosi-cistica e l’atrofia muscolare spinale (clicca qui per prendere visione dell'articolo), oggi vogliamo approfondire un nuovo rivoluzionario approccio alla cura del cancro, l’approccio genetico.

Comprendere la genetica del cancro

L’analisi dei big data e la genomica stanno mettendo a disposizione una quantità massiccia di informazioni sulla salute degli individui, promuovendo una nuova era della medicina personalizzata.
Immaginate un mondo in cui un paziente malato di cancro possa essere curato con un farmaco su misura per il suo personale profilo genetico. Anche se questa può sembrare ancora solo una prospettiva lontana, Loxo Oncology ha compiuto il primo coraggioso passo verso questo nuovo mondo.
Tutte le cellule tumorali hanno alterazioni genetiche, e le aziende come Loxo Oncology stanno cercando di identificare le mutazioni che guidano la crescita del tumore. Individuando modi per inibire queste specifiche mutazioni genetiche, possiamo aumentare l'efficacia del trattamento e ridurne gli effetti collaterali. Larotrectinib, inibitore di prossima generazione di Loxo, fa proprio questo. Si tratta di una specifica mutazione chiamata TRK (si legge "Trek").
La loro terapia innovativa ha mostrato un'efficacia del 76% nel ridurre i tumori di una varietà di tipologie che mostrano lo stesso difetto genetico. Ciò significa che non è più il sito tumorale (cancro del polmone, dello stomaco o del rene), ma la genetica tumorale che definirebbe l'approccio terapeutico. Questa è una rivoluzione, che si avvicina allo stadio finale della medicina di precisione.
Società come Loxo Oncology o Blue Print Medicine, entrambe in questo spazio, stanno lavorando per migliorare notevolmente la vita dei pazienti con malattie gnomiche. 
Pictet-Biotech ha un'esposizione al 30,4% all’oncologia.