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Sostenibilità ambientale

Sostenibilità e lotta agli sprechi, così la domotica promette di ridurre i consumi

Gennaio 2019

Dagli assistenti digitali ai termostati intelligenti fino agli elettrodomestici connessi: intelligenza artificiale, sensoristica e automazione stanno trasformando le nostre case. Le renderanno più comode e ridurranno gli sprechi.

Intelligenza artificiale e automazione stanno entrando nelle nostre case. Rendono la vita più comoda, ma hanno anche un altro pregio: possono favorire la sostenibilità delle abitazioni.
La tecnologia, infatti, sposa sempre più spesso design, funzionalità e risparmio energetico. Ecco come.

Una casa connessa

Gli oggetti connessi sono ancora poco diffusi in rapporto alle loro potenzialità. Perché tutto può essere collegato: frigoriferi, lavastoviglie, termostati, lampadine. Una spinta ulteriore al settore arriverà da costi che andranno riducendosi  e dal 5G: le nuove reti hanno una banda molto più ampia, che rimuoverà ogni intasamento delle connessioni casalinghe. I sistemi di controllo intelligenti rispondono alle esigenze degli utenti, ma non solo. Avere una rete di dispositivi rende più semplice analizzare i flussi energetici e, quindi, i consumi. Le case saranno quindi piccole centrali in grado di auto-regolarsi, grazie alla capacità di ottimizzare le risorse a disposizione.

Automazione per risparmiare

Il pensiero va al risparmio energetico, sia elettrico che legato al riscaldamento. Ci sono già in vendita decine di termostati e centraline intelligenti. In futuro saranno sempre più evoluti. Individueranno impianti energivori e consiglieranno il proprietario se è il caso di intervenire. Ridurranno gli sprechi, legando la temperatura della stanza e l'illuminazione alla presenza effettiva di un membro della famiglia. In altre parole, faranno solo ciò che serve, con il massimo del comfort e con il minimo dispendio in bolletta. 

Il ruolo degli assistenti digitali

Gli assistenti digitali stanno facendo capolino nelle case degli italiani. Se oggi si legano soprattutto allo smartphone, saranno via via più “organici” all'abitazione. Tecnicamente, possono esserlo già oggi. Ma hanno bisogno di oggetti connessi che non sono ancora consuetudine (ma lo saranno presto). Gli assistenti digitali consentono la gestione della casa (luci, riscaldamento, porte e finestre) con la voce e da remoto. Oltre a essere una soluzione comoda quando si hanno le mani occupate e più immediata, potrebbe promuovere abitudini più sostenibili. Un utente può controllare la propria casa a distanza, intervenendo sugli impianti. O, tra qualche anno, lasciare del tutto la gestione a questi “maggiordomi digitali”.

Vasi smart per aria sana

Con sensori sempre più piccoli ed economici, tutto può essere una centrale di raccolta dati e, di conseguenza, una fonte di informazioni utili per migliorare l'ambiente domestico. Anche un vaso. Ce ne sono di “smart”: sono connessi, fanno da altoparlante e, in alcuni casi, si trasformano in depuratori che migliorano la qualità dell'aria. La salubrità della stanza è uno degli altri fattori sui quali la domotica può intervenire, modificando non solo temperatura e grado di umidità.