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Settembre 2019

Termometro macroeconomico 23-29.09.2019

È disponibile un aggiornamento settimanale dei principali avvenimenti economici e degli indicatori del calendario economico di maggior interesse.

01

Di cosa si tratta

Negli ultimi mesi è diventato sempre più importante e necessario analizzare considerare l’andamento dei mercati finanziari a partire dagli sviluppi macroeconomici e geopolitici globali. 
Per questo portiamo alla vostra attenzione un nuovo aggiornamento realizzato su base settimanale dei principali avvenimenti a livello globale insieme agli indicatori del calendario economico di maggiore interesse, riassunti in pillole per consentire una semplice e immediata comprensione della “temperatura” macroeconomica globale.

Il termometro rappresenta anche un valido strumento per permettere all’investitore finale di aumentare la conoscenza dei concetti base della finanza attraverso il glossario e la guida alla finanza del nostro portale dedicato all’educazione finanziaria Pictet per Te.

Sperando sia di vostro interesse vi invitiamo a farci pervenire via mail spunti e riflessioni per migliorare Il termometro macroeconomico a partire dalle vostre routine professionali.

02

La settimana in pillole

16-22 Settembre 2019

Lunedì 16 settembre:

  • Dato sulla produzione industriale e sulle vendite al dettaglio in Cina.
    Dati in calo e al di sotto delle aspettative.

Martedì 17 settembre:

  • Dato sulla produzione industriale negli Stati Uniti.
    Dato solido e al di sopra delle aspettative (0,6% vs 0,2%).
  • Dato sul sentiment economico in Germania (ZEW expectation of economic growth).
    Dato debole, ma al di sopra delle aspettative (-22,5 vs -38,0).

Mercoledì 18 settembre:

  • Riunione della Fed.
    Come da attese, è stato annunciato un nuovo taglio dei tassi di 25 bps (ora compresi nell’intervallo 1,75%-2,00%).

Giovedì 19 settembre:

  • Riunione della BoJ e della BoE.
    Entrambi gli istituti hanno mantenuto la politica monetaria invariata, per il momento.

Mercoledì scorso, la Fed non ha deluso le aspettative, annunciando un nuovo taglio dei tassi di riferimento di 25 punti base, portandoli nell’intervallo tra 1,75% e 2%. Tuttavia, sono state fornite poche indicazioni su quelle che potranno essere le prossime mosse di politica monetaria: il Presidente Powell ha confermato che la Fed non è entrata in un ciclo inarrestabile di tagli e che futuri ulteriori interventi saranno giustificati esclusivamente da dati deboli (su crescita e, soprattutto, inflazione).

La Bank of Japan (BoJ) e la Bank of England (BoE) hanno, invece, mantenuto invariata la propria politica monetaria. Entrambi gli istituti si sono detti però preoccupati dal contesto economico globale e locale (la BoE soprattutto da Brexit) e quindi pronti ad adottare nuove misure di stimolo per sostenere l’economia già da qui a fine anno (tuttavia, la BoE deve fare i conti anche con una possibile brusca risalita dell’inflazione causata da Brexit).

A livello macroeconomico, in Cina, l’economia mostra nuovi segnali di rallentamento, con il PIL che nel secondo trimestre è cresciuto al ritmo più basso degli ultimi 30 anni (6.2% a/a).
Contemporaneamente, produzione industriale e vendite al dettaglio nel mese di agosto sono cresciute meno delle aspettative (rispettivamente 4.4% vs 5.2% e 7.5% vs 7.9%): la produzione industriale, in particolare, è cresciuta al ritmo più lento dal mese di febbraio del 2002. Al contrario, negli Stati Uniti, la produzione industriale nel mese di agosto ha sorpreso, mostrando una crescita dello 0.6%, ben al di sopra delle aspettative (0.2%). In Europa, il sentiment economico tedesco è migliorato nel corso del mese (-22,5), dopo aver toccato il minimo degli ultimi 8 anni ad agosto (-44,1), ma resta su livelli inferiori alla media storica.

03

Occhi puntati su...

23-29 Settembre 2019

Lunedì 23 settembre:

  • La Corte Suprema del Regno Unito si esprime sulla legalità della sospensione del Parlamento attuata dal Primo Ministro Boris Johnson.
  • Dato sui PMI di Francia, Germania e dell’eurozona.

Martedì 24 settembre:

  • Dato sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti.
  • Dato sul business sentiment in Germania (IFO).

Giovedì 26 settembre:

  • La BCE pubblica il Bollettino Economico mensile.
  • Dato sulla crescita del PIL negli Stati Uniti.

Venerdì 27 settembre:

  • Dato sull’inflazione e sulla spesa al consumo negli Stati Uniti.

Questa settimana saranno importanti i dati sui PMI dell’eurozona e sul business sentiment in Germania (indice IFO). Nel frattempo, vanno avanti le negoziazioni tra l’Unione Europea e il governo britannico per arrivare ad un accordo in tempo utile prima della data fissata per la Brexit (31 ottobre). Al riguardo, lunedì la Corte Suprema del Regno Unito si esprimerà sulla legalità della sospensione del Parlamento voluta dal Primo Ministro Boris Johnson.

Negli Stati Uniti, oltre al dato definitivo sulla crescita del PIL nel secondo trimestre, saranno importanti i dati sui consumi (fiducia dei consumatori e spesa al consumo), driver fondamentale dell’economia d’oltreoceano. Venerdì, verranno pubblicate le figure aggiornate relative all’inflazione americana, che potranno fornire indicazioni sulle future mosse della Fed.

04

Calendario economico

calendarioeco23092019

Fonte: Pictet Asset Management