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Ora la lettura: Termometro macroeconomico 22-28.06.2020



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Giugno 2020

Termometro macroeconomico 22-28.06.2020

È disponibile un aggiornamento settimanale dei principali avvenimenti economici e degli indicatori del calendario economico di maggior interesse.

01

Di cosa si tratta

Negli ultimi mesi è diventato sempre più importante e necessario analizzare considerare l’andamento dei mercati finanziari a partire dagli sviluppi macroeconomici e geopolitici globali. 
Per questo portiamo alla vostra attenzione un nuovo aggiornamento realizzato su base settimanale dei principali avvenimenti a livello globale insieme agli indicatori del calendario economico di maggiore interesse, riassunti in pillole per consentire una semplice e immediata comprensione della “temperatura” macroeconomica globale.

Il termometro rappresenta anche un valido strumento per permettere all’investitore finale di aumentare la conoscenza dei concetti base della finanza attraverso il glossario e la guida alla finanza del nostro portale dedicato all’educazione finanziaria Pictet per Te.

Sperando sia di vostro interesse vi invitiamo a farci pervenire via mail spunti e riflessioni per migliorare Il termometro macroeconomico a partire dalle vostre routine professionali.

02

La settimana in pillole

15-21 maggio 2020

Lunedì 15 giugno:

  • Dato sulla produzione industriale e sulle vendite al dettaglio in Cina.
    Dato sulla produzione industriale positivo anche se al di sotto delle aspettative (+4,4% a/a vs +5,0% atteso), mentre le vendite al dettaglio restano in territorio negativo (-2,8% a/a vs -2,3% atteso).

Martedì 16 giugno:

  • Riunione della Bank of Japan.
    Ampliamento del programma di prestiti alle aziende per 1’000 miliardi di yen.
  • Il Presidente della Fed Jerome Powell presenta il monetary semi-annual report davanti al Congresso.
  • Dato sulla produzione industriale e sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti.
    Dato sulle vendite al dettaglio molto solido e al di sopra delle aspettative (+17,7% vs +8,4% atteso), mentre la produzione industriale cresce al di sotto delle aspettative (+1,4% vs +3,0% atteso).

Mercoledì 17 giugno:

  • Oil Market Report dell’OPEC e riunione dell’OPEC+.

Giovedì 18 giugno:

  • Riunione della Bank of England.
    Ampliamento del programma di acquisti per £100 miliardi.

Venerdì 19 giugno:

  • Riunione virtuale dei leader europei per discutere del Recovery Fund (Next Generation EU).
    Non è stato raggiunto un accordo; le negoziazioni proseguiranno a metà luglio.
La settimana si è aperta lunedì mattina con i dati relativi a produzione industriale e vendite al dettaglio cinesi. Se la prima ha mostrato un incremento su base annua per il secondo mese consecutivo (per quanto inferiore alle attese), le vendite al dettaglio continuano a restare in territorio di contrazione (-2,8% a/a).

Gli stessi dati negli Stati Uniti hanno mostrato i primi segnali di recupero dell’attività economica nel Paese nord-americano, dove le misure di distanziamento sociale sono state allentate in numerosi Stati.
Le vendite al dettaglio hanno mostrato una dinamica a “V”, rimbalzando del +17,7% nel mese di maggio (il più grande incremento mensile dall’inizio della serie, nel 1992) dopo il calo del -14,7% di aprile.
Similmente, la produzione industriale è tornata a salire (+1,4%) dopo 2 mesi consecutivi di contrazione, per quanto rimanga abbondantemente al di sotto del livello pre-crisi (-4,5% a febbraio e -12,5% a marzo).

Nonostante questi dati incoraggianti, il Presidente della Fed Jerome Powell nel suo report semestrale sulla politica monetaria ha avvertito il Congresso del rischio di ritirare troppo velocemente gli stimoli fiscali nell’attuale contesto di elevata disoccupazione.
D’altro canto, ha ribadito l’impegno assoluto della banca centrale nel sostenere l’economia statunitense.

In Europa, venerdì 19 in un meeting virtuale i leader dei 27 Paesi membri dell’UE hanno discusso del Recovery Fund, secondo la proposta della Commissione (Next Generation EU).
Non essendo arrivato un accordo, le negoziazioni proseguiranno a metà luglio, ma il Cancelliere tedesco Angela Merkel ha ribadito la volontà di proseguire a passo spedito.

Sul fronte della politica monetaria, la Bank of England ha annunciato un ampliamento di ulteriori £100 miliardi del proprio programma di acquisti di bond, riducendo però il ritmo degli stessi (gli acquisti settimanali sono stati ridotti di circa i due terzi).
La Bank of Japan, a sua volta, ha incrementato di 1'000 miliardi di yen il suo programma di prestiti alle imprese in difficoltà, pur mantenendo gli stimoli monetari invariati.

Per quanto riguarda il petrolio, infine, i Paesi membri dell’OPEC+ hanno affermato che rispetteranno maggiormente i tagli previsti (per ora non sono state annunciate estensioni a tali tagli).

03

Occhi puntati su...

22-28 giugno 2020

Martedì 23 giugno:

  • Dato sui PMI negli Stati Uniti.
    Dato sui PMI nell’eurozona.

Mercoledì 24 giugno:

  • Il Fondo Monetario Internazionale pubblica le sue previsioni per la crescita economica nel 2020.
    Dato sull’attività economica in Germania (IFO Business Climate Index).

Venerdì 26 giugno:

  • Dati sui consumi negli Stati Uniti (personal income e personal spending).
I dati più rilevanti della settimana saranno i PMI dei settori manifatturiero e dei servizi negli USA e nell’eurozona (martedì 23).

Per capire l’andamento dell’economia globale, saranno osservati da vicino anche i dati sul reddito e sulla spesa dei consumatori statunitensi (venerdì 26), da cui ci si aspetta una ripresa dei consumi (sul fronte del reddito, invece, si dovrebbe registrare una contrazione dopo il +10,5% di aprile legati ai trasferimenti concessi dal Governo USA).

In Germania, si attende l’IFO Business Climate, un importante indicatore anticipatore dell’attività economica del Paese (mercoledì 24).

Lo stesso giorno, il Fondo Monetario Internazionale pubblicherà l’aggiornamento delle sue previsioni per la crescita economica globale del 2020: si attendono revisioni al ribasso, dal -3% previsto ad aprile.

04

Calendario economico

calendarioeco22062020

Fonte: Pictet Asset Management